Coronavirus, mascherine vendute con ricarico del 1500 per cento

Red/Gtu

Roma, 12 mar. (askanews) - Sequestrate dalla guardia di finanza a Campobasso mascherine protettive vendute al dettaglio con un ricarico di quasi il 1500 per cento, da un ingrosso di medicinali.

La guardia di finanza di Campobasso ha sequestrato 300 mascherine che un venditore all'ingrosso di medicinali del capoluogo molisano vendeva a 13 euro l'una.

Le fiamme gialle hanno infatti intensificato i controlli sul territorio per verificare i casi di aumento ingiustificato dei prezzi sui generi di interesse primario nell'ambito della prevenzione dal contagio da Covid-19.

Così, anche grazie alla segnalazione di una cittadina, la compagnia di Campobasso ha svolto accertamenti e ha scoperto che il grossista aveva acquistato le mascherine ad un prezzo di 0,85 l'una. Un ricarico quasi del 1500% sul prezzo di acquisto. La 65enne rappresentante legale dell'ingrosso è stata denunciata per il reato di manovre speculative su merci, che prevede anche da la reclusione fino a tre anni.

I finanzieri, d'intesa con la procura, hanno sequestrato le mascherine, circa 300, "per impedire che continuassero ad essere vendute al prezzo esorbitante, approfittando della necessità che sta spingendo le persone a ricercare freneticamente i dispositivi di protezione individuale".