Coronavirus, mascherine vendute con rincari del 500%

Red/Nav

Roma, 12 mar. (askanews) - In una parafarmacia della zona Stadio di Pescara sono state vendute oltre 200 mascherine e numerose confezioni di gel disinfettanti a prezzi superiori di oltre il 500% del loro reale valore. Lo segnala la Guardia di Finanza che ha denunciato la titolare del negozio.

Già dalla serata del 10, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della città abruzzese - si spiega in un comunicato - avevano concentrato le attenzioni investigative sulla parafarmacia, dove le mascherine e i disinfettanti, approfittando dello stato di bisogno e dei timori della cittadinanza, venivano venduti a prezzi da capogiro.

Basti pensare che - si sottolinea - per una mascherina, i clienti potevano arrivare a spendere fino a 49 euro o, addirittura, 14 euro per una confezione piccolissima di gel disinfettante. Un intervento, quello poi operato che è stato necessario rimodulare e che non ha consentito l'accertamento in flagranza alla luce di notizie stampa - che hanno reso di dominio pubblico e di parte la circostanza - diffuse ancor prima che fosse portato a conclusione l'attività operativa.

In ogni caso all'atto dell'intervento, la titolare dell'esercizio commerciale non è riuscita nemmeno a dimostrare l'origine e la provenienza della merce (verosimilmente acquistata on line dalla Cina) ed è stata denunciata per i reati di "manovre speculative su merci" e "ricettazione" (che prevedono, nel complesso, la reclusione fino ad 8 anni e multe fino a 25.000 euro) ed i presidi medico-chirurgici sono stati sottoposti sequestro.

Nella nota si aggiunge che questo è il risultato di un'attività investigativa avviata sin dall'inizio della situazione emergenziale ed indirizzata, in particolare, nei confronti di farmacie, parafarmacie, sanitarie, casalinghi e mercerie che, in questo periodo, vendono prevalentemente presidi medicochirurgici ovvero gel disinfettanti a migliaia di persone preoccupate per la diffusione del contagio.