Coronavirus, Matteo Salvini: “3,6 miliardi? Ne servono almeno 50”

coronavirus matteo salvini

Nella consueta diretta giornaliera su Facebook, Matteo Salvini ha rivolto una critica al governo per come sta gestendo l’emergenza coronavirus a livello economico. Il ministro Gualtieri aveva infatti annunciato un pacchetto di misure da attuare per 3,6 miliardi di euro, una cifra che il segretario della Lega ritiene assolutamente insufficiente.

Matteo Salvini sul coronavirus

Già nei giorni precedenti Salvini aveva esposto le proprie proposte insieme a esperti ed economisti del suo partito per giungere in soccorso di famiglie, imprenditori e operatori del turismo che stanno perdendo molto a causa dell’emergenza sanitaria. Il tutto valeva almeno 10 miliardi, cifra poi innalzata a 20 a seguito della proroga delle ordinanze di Lombardia e Veneto che costringerà alla chiusura di alcuni esercizi per un’altra settimana.

Ora il numero aumenta ulteriormente: per il leghista sarebbero necessari 50 miliardi per evitare la recessione e stabilizzare l’economia. Ha infatti definito “un’aspirina” la cifra che vorrebbe stanziare l’esecutivo sostenendo che anche dall’Europa dovrebbe arrivare un segnale di vicinanza all’Italia invece che, a suo dire, un’assenza.

Ha poi continuato a ribadire le sue idee, a partire dalla necessità di cancellare pagamenti, cartelle sanzioni e adempimenti fiscali per tutta Italia, non solo per le zone rosse. Salvini ha fatto l’esempio di Venezia o Palermo che, pur non essendo aree a rischio contagio, stanno subendo danni enormi relativamente al turismo e alla cancellazione di prenotazioni. A questo proposito i titolari delle agenzie di viaggio hanno manifestato davanti al Mise per chiedere interventi immediati utili a fermare la crisi del loro settore.

Trovandosi in Umbria, ha avanzato anche la richiesta della Regione di rinviare la tassa sulla plastica e cancellarla per tutto il 2020. “Un ragionamento di buon senso, in un momento di emergenza“. E infine una critica al Premier: “Ci aspettiamo da Conte una risposta. E invece otteniamo solo insulti. Ragazzi, al governo ci siete voi“.