Coronavirus, medici Piemonte al governo: "Siamo allo stremo"

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"Vi preghiamo di intervenire con urgenza a supporto della Regione Piemonte per permetterci di affrontare l'epidemia da Covid-19, che nelle nostre città prosegue il suo diffondersi con valori esponenziali". Inizia così la lettera che gli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri del Piemonte rivolgono a Governo, Protezione Civile e Regioni, sottoscritta anche da varie sigle sindacali. "Tutti siamo allo stremo - scrivono - Iniziano a scarseggiare i posti letto in rianimazione e nei reparti: alcuni colleghi sono disperati". 

"Il personale sanitario - è il quadro delineato nella missiva indirizzata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro della Salute Roberto Speranza, al capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, al presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, e per conoscenza al governatore Alberto Cirio - è sprovvisto degli adeguati dispositivi di protezione e cura i pazienti a rischio della propria salute. Mancano ventilatori, caschi Cpap, farmaci. Non abbiamo medici a sufficienza, sia per l'esplosione dei casi ricoverati sia per la quarantena di molti di noi, che si sono infettati lavorando".  

"Vi chiediamo di intervenire al più presto perché la situazione è grave e nei prossimi giorni diventerà drammatica. Vi chiediamo di rifornirci al più presto di tutto il necessario per curare la popolazione senza rischiare la vita. Vi chiediamo semplicemente di metterci in condizione di poter fare il nostro lavoro", concludono gli Ordini di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbania Cusio Ossola e Vercelli, e i sindacati Aaroi-Emac, Aio, Anaao-Assomed, Cimo, Andi, Csil Medici, Fimmg, Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Fvm-Federazione veterinari e medici, Smi, Snami, Sumai, Suso, Uil Fpl Medici.