Coronavirus, medico di Codogno morto in India: era ricoverato con la moglie

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L’ex medico di Codogno positivo al coronavirus che si trovava in India con la moglie e una comitiva di altre 21 persone è morto nella notte tra giovedì 19 e venerdì 20 marzo 2020. L’uomo era ricoverato all’ospedale di Jaipur, nel Rajasthan, e la causa del decesso sarebbe da ricondurre ad un arresto cardiaco.

Coronavirus: medico di Codogno morto in India

A confermarlo i media indiani e fonti del tour operator italiano da cui la coppia aveva acquistato il viaggio. Solo pochi giorni prima i medici locali l’avevano dichiarato negativo al virus dopo le cure somministrategli a base di farmaci antiretrovirali.

Le sue condizioni non erano però ottimali tanto che l’Ambasciata italiana in India ne aveva chiesto il trasferimento dal Sawai Mansingh Hospital al Fortis Hospital. Qui è morto a causa di un improvviso peggioramento del suo stato di salute aggravato da una polmonite ancora forte.

L’uomo, 68 anni, aveva iniziato ad accusare i primi sintomi, tra cui problemi respiratori e febbre, il 28 febbraio. A quel punto si era recato in ospedale e aveva scoperto la sua positività all’infezione, così come la moglie. Il resto della comitiva aveva deciso di tornare in Italia ma prima della partenza il loro volo ha subito un annullamento. Portati in una struttura militare, le autorità hanno effettuato i tamponi a tutti i membri e 14 sono risultati positivi. Hanno così isolato questi ultimi mentre gli altri 7 sono riusciti a rimpatriare.