Coronavirus, Michel: vertice Ue appoggia proposte Commissione

Loc

Bruxelles, 17 mar. (askanews) - I capi di Stato e di governo dell'Ue, riuniti in videoconferenza, hanno appoggiato stasera tutte le proposte avanzate dalla Commissione europea nel quadro della risposta all'epidemia del coronavirus Covid-19, per quanto riguarda le rstrizioni dei viaggi verso l'Ue alle frontiere esterne, la gestione delle frontiere interne che garantisca il passaggio delle merci, quelle per il rimpatrio dei cittadini Ue nei paesi terzi, le misure di sostegno all'economia. "Abbiamo ribadito la necessità di lavorare insieme e di fare tutto il necessario per affrontare la crisi e le sue conseguenze. La priorità è la salute dei nostri cittadini", ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in una conferenza stampa al termine della videoconferenza.

Michel ha spiegato che sono quattro le priorità individuate: limitare la diffusione del virus, garantire la fornitura di attrezzature mediche, promuovere la ricerca per i vaccini, affrontare le conseguenze socioeconomiche.

"Abbiamo approvato gli orientamenti proposti dalla Commissione sulla gestione delle frontiere interne. Dobbiamo garantire il passaggio di medicinali, cibo e merci e i nostri cittadini devono essere in grado di recarsi nei loro paesi di origine. Saranno trovate soluzioni adeguate per i lavoratori transfrontalieri", ha detto il presidente del Consiglio europeo.

"Per limitare la diffusione del virus a livello globale, abbiamo convenuto - ha continuato Michel - di rafforzare le nostre frontiere esterne applicando una limitazione temporanea coordinata dei viaggi non essenziali verso l'Ue per un periodo di 30 giorni, in base all'approccio proposto dalla Commissione".

"Abbiamo accolto con favore - ha aggiunto - anche la decisione della Commissione di sottoporre a un'autorizzazione preventiva dei governi l'esportazione di attrezzature mediche" fuori dall'Ue. Su questo punto, ha riferito, "abbiamo sostenuto gli sforzi della Commissione per interagire con l'industria, lanciare appalti pubblici congiunti di forniture, che saranno ultimati a breve, per fornire sufficienti attrezzature mediche, e acquistare di dispositivi di protezione attraverso il quadro Ue della protezione civile".

Inoltre, "abbiamo incoraggiato gli sforzi compiuti per sostenere la ricerca, come il gruppo consultivo sul Covid-19. Abbiamo sottolineato la necessità di condividere le informazioni e sviluppare un vaccino, per renderlo disponibile a tutti coloro che ne hanno bisogno. Sosterremo le aziende europee al riguardo", ha assicurato Michel.

Quanto alle conseguenze socioeconomiche della crisi del coronavirus, il presidente del Consiglio europeo ha riferito che i leader dell'Ue hanno "approvato la dichiarazione dell'Eurogruppo di ieri, 16 marzo," e invitato i ministri delle Finanze dell'Eurozona "a monitorare costantemente e da vicino gli sviluppi economici e finanziari, e ad adeguare senza indugio una risposta politica coordinata alla situazione in rapida evoluzione".

"Abbiamo sostenuto - ha proseguito Michel - le varie iniziative prese dalla Commissione nei settori del mercato unico, come l'adeguamento delle norme sugli aiuti di Stato e l'uso delle flessibilità previste dal Patto di stabilità e di crescita, e il ricorso al bilancio dell'Ue" per le iniziative di sostegno alle imprese, ai lavoratori, alle famiglie.

"L'Unione e i suoi Stati membri - ha assicurato il presidente del Consiglio europeo, ripetendo ancora una volta la famosa frase di Draghi, 'whatever it takes' - faranno tutto il necessario per affrontare le sfide attuali, per ripristinare la fiducia e sostenere una rapida ripresa, nell'interesse dei nostri cittadini".

Infine, ha detto ancora Michel, "ci siamo impegnati a coordinare le nostre ambasciate e le delegazioni dell'Ue nei paesi terzi. L'Alto rappresentante e il servizio europeo per l'azione esterna daranno il loro sostegno. Organizzeremo congiuntamente il rimpatrio dei cittadini dell'Ue, ove necessario e possibile, e faremo uso del Meccanismo di protezione civile dell'Unione. Per queste operazioni congiunte verranno mobilitati ulteriori finanziamenti dell'Ue".

"Abbiamo convenuto che ci ritroveremo di nuovo la settimana prossima nel quadro di una nuova videoconferenza, che sostituirà il Consiglio europeo che doveva aver luogo giovedì e venerdì", ha poi annunciato Michel.

"Siamo a ranghi serrati per fronteggiare una crisi che è seria, grave, eccezionale per la sua natura e per ampiezza, e il nostro messaggio dopo tre ore di videoconferenza, dopo il lavoro molto intenso che è stato fatto con gli Stati membri e con la commissione nei giorni scorsi - ha sintetizzato il presidente del Consiglio europeo -, è che camminiamo insieme, che vogliamo andare avanti insieme insieme, conseguire insieme gli stessi obiettivi: si tratta di fare indietreggiare questa minaccia, rallentare il più possibile la propagazione del virus".

"Per questa ragione - ha ricordato Michel - la maggior parte degli Stati membri, anzi tutti, hanno preso delle misure severe per ridurre i movimenti, far indietreggiare il contagio e soprattutto per sostenere i nostri servizi sanitari. La prima priorità, la priorità essenziale che traduce bene i valori europei - ha sottolineato -, è quella di essere mobilitati per la salute dei nostri cittadini. Poi saremo anche mobilitati e molto determinati per affrontare le conseguenze economiche e sociali. Ma la mobilitazione su cui siamo completamente concentrati per i prossimi giorni - ha concluso il presidente del Consiglio europeo - e quella della protezione della salute".