Coronavirus, a Milano riaperti i musei: le indicazioni per l’accesso

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Musei e mostre di Milano hanno riaperto dopo la settimana di stop per l’emergenza Coronavirus. Tra lunedì 2 e martedì 3 marzo tutti gli spazi espositivi cittadini hanno permesso a turisti e curiosi l’accesso, pur mantenendo ferree regole di accesso come l’obbligo di distanza di sicurezza di almeno un metro tra le persone. I numeri registrati, infatti, non sono lontanamente paragonabili con quelli precedenti la chiusura. Per quanto riguarda le biblioteche invece resta vietata la consultazione mentre ha riaperto il prestito dei libri prenotati online, così come la restituzione dei volumi.

Coronavirus: a Milano riaprono i musei

Nel primo giorno di apertura, il museo Poldi Pezzoli registrava alle 14 solo una ventina di accessi. Riaperto anche Palazzo Reale che ospita la mostra su Georges De La Tour: i visitatori non sono mancati, ma i numeri non sono lontanamente paragonabili a quelli del pre Covid-19. Negli stessi spazi è in programma anche la mostra “Guggheneim. La collezione Tannhauser da Van Gogh a Picasso“. Proprio quest’ultima, come comunicato dall’ufficio stampa, sarà prorogata fino all’8 marzo. Aperti anche i Musei del Castello Sforzesco, del Novecento, Galleria d’Arte Moderna, il Mudec, il museo Archeologico e quello del Risorgimento, il museo di Storia Naturale, l’Acquario Civico, Palazzo Morando, la Casa Museo Boschi di Stefano, mentre resta chiuso il Planetario.

La Braidense e la pinacoteca di Brera prendono invece tempo come la Triennale. Il Museo della Scienza e della Tecnica è invece aperto regolarmente ma sono sospese visite guidate e gruppi.

Le norme di sicurezza

Per quanto riguarda l’accesso le norme sono stringenti: oltre alla distanza di sicurezza obbligatoria, infatti, è fortemente consigliata la prenotazione online. L’accesso alle sale resta contingentato dal personale a seconda della grandezza della sala stessa.