Coronavirus: a Milano stop a processi fino al 22 marzo

Fcz

Milano, 9 mar. (askanews) - La giustizia milanese di ferma per l'emergenza Coronavirus. Il presidente del Tribunale di Milano, Roberto Bichi, ha infatti stabilito "il rinvio d'ufficio a data successiva al 22 marzo" di tutti i procedimenti civili e penali "pendenti presso il Tribunale ordinario di Milano" e fissati in calendario nelle prossime due settimane, così come espressamente previsto dal decreto del governo che istituisce una "zona arancione" nell'intero territorio regionale della Lombardia e in altre 14 province ad alto rischio contagio. Fanno eccezione i processi pendenti davanti al Tribunale dei Minori relativi a "dichiarazioni di adottabilità, ai minori stranieri non accompagnati, ai minori allontanati dalla famiglia e alle situazioni di grave pregiudizio". Restano esclusi dal provvedimento anche le cause celebrate dal Tribunale dei Minori in materia di "alimenti e obbligazioni alimentari derivanti da rapporti di famiglia, di parentela o di matrimonio", nonchè i procedimenti "di convalida dell'espulsione, allontanamento e trattenimento di cittadini di paesi terzi e dell'Unione Europea".

Saranno celebrate, seppure con le tutte le cautele imposte dall'emergenza (procedimento a porte chiuse con l'ingresso in aula permesso soltanto alle "persone strettamente necessarie"), tutte le udienze di convalida di fermo e arresto, i processi a carico di detenuti, "salvo i casi di sospensione cautelativa delle misure alternative", i procedimenti di applicazione di misure di prevenzione e, in generale, i procedimenti a caico di minorenni. In generale, non subiranno nessuna limitazione tutti quei processi "che presentano carattere di urgenza per la necessità di assumere prove indifferibili". In questo caso, "la dichiarazione di urgenza è fatta dal giudice o dal presidente del collegio, su richiesta delle parti, con provvedimento motivato e non impugnabile".

Il provvedimento riguarda anche i procedimenti pendenti davanti al giudice di Pace di Milano e Rho. E non è escluso che possa essere esteso anche oltre la data del 22 marzo. La presidenza del Tribunale di Milano, si legge in un passaggio della circolare, "si riserva di adottare provvedimento di regolamentazione dell'attività giudiziaria per il periodo successivo, fino al 31 maggio".