Coronavirus, ministro Esteri Cina: "Serve risposta unita"

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"Al virus non interessano i confini" e "richiede una risposta collettiva da parte della comunità internazionale". Lo ha affermato il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, in dichiarazioni attribuitegli dall'account Twitter dell'ambasciata cinese in Italia a proposito dell'epidemia di coronavirus. "Ad oggi i leader di oltre 160 Paesi ed organizzazioni internazionali ci hanno espresso il loro supporto - ha aggiunto il ministro cinese - I governi e i cittadini di decine di nazioni ci hanno teso la mano. Siamo davvero grati di aver ricevuto questi atti di gentilezza".  

Le autorità sanitarie cinesi hanno intanto lanciato un appello ai pazienti guariti dal coronavirus a donare il loro sangue in modo da permettere l'estrazione del plasma necessario per curare i malati che sono ancora in gravi condizioni. Il plasma di ex pazienti infettati dal virus Covid-19 contiene anticorpi che potrebbero ridurre la carica virale in pazienti gravemente malati, come ha spiegato Guo Yanhong, funzionario della commissione nazionale per la Sanità, nel corso di un briefing con la stampa. "Vorrei chiedere a coloro che si sono ripresi di donare il proprio plasma. In tal modo, darebbero speranza a coloro che sono ancora gravemente malati", ha detto. 

Proprio oggi Mike Ryan, a capo del Programma di emergenze sanitarie dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha definito la terapia a base di 'plasma di convalescenza' un'opzione "molto valida da intraprendere specialmente dal momento che non abbiamo vaccini o trattamenti approvati".