Coronavirus, Moles (FI): dl non diventi 'defibrillatore Italia'

Pol/Bac

Roma, 18 mar. (askanews) - "Il decreto del governo, al quale abbiamo cercato di contribuire per quanto ci è stato consentito e che ora cercheremo di migliorare in Parlamento, è solo un piccolo passo. Se sulla parte sanitaria per ora è stato fatto il necessario, sui temi economici molto deve essere fatto". Lo dichiara il vicepresidente dei senatori di Forza Italia, Giuseppe Moles.

"E' fondamentale - aggiunge - sostenere oggi il sistema economico del Paese, ma nel decreto ci sono solo misure tampone di brevissimo periodo, alcune anche offensive: se ad esempio è immorale dare solo 100 euro come premio a tutti quelli che sono in prima linea, cosa dire dei 600 euro (meno del reddito di cittadinanza) una tantum per i lavoratori autonomi? Tanto valeva dargli un encomio a futura memoria. Questo governo finge di non sapere che quando scompare una partita IVA si distruggono una persona e la sua famiglia e, se li ha, i suoi dipendenti e le loro famiglie. Se non bastano i 25 miliardi si usino i 410 miliardi del MES senza i vincoli e gli obblighi previsti. Bisogna dare più soldi ai lavoratori autonomi, mentre chi è costretto a fermare la sua attività non deve pagare le tasse e deve avere le scadenze fiscali, tributarie, contributive, amministrative rimandate. La cassa integrazione in deroga deve coprire tutti i lavoratori che in questo momento stanno a casa, indipendentemente dalla natura del loro contratto".

"E' indispensabile che tutti siano aiutati, nessuno escluso. Il futuro del nostro Paese dipenderà proprio da questo per non passare da 'Cura Italia' a 'Defibrillatore Italia'", conclude.