Coronavirus, morto all’aeroporto di Bari 56enne trasferito da Bergamo

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Non ce l’ha fatta il paziente 56enne della provincia di Bergamo affetto da coronavirus trasferito d’urgenza a Bari per sopperire alla carenza di posti letto di terapia intensiva nel capoluogo orobico. L’uomo è infatti deceduto non appena l’aereo che lo trasportava è atterrato all’aeroporto Karol Wojtyla della città pugliese, nonostante i ripetuti tentativi degli operatori sanitari di rianimarlo in extremis. Assieme al 56enne era presente anche un altro paziente proveniente da Bergamo, che è stato subito condotto in terapia intensiva.

Coronavirus, morto 56enne a Bari

L’uomo era stato trasportato a Bari grazie all’intervento dell’Aeronautica Militare, la quale per l’occasione aveva messo a disposizione un aereo C130J che ha prelevato il paziente da Bergamo nella notte tra martedì 17 e mercoledì 18 marzo. Il trasferimento era stato organizzato dai rianimatori lombardi e pugliesi del 118, coordinati dal direttore della centrale operativa del 118 di Bari Gaetano Di Pietro.

Le condizioni fisiche del paziente erano purtroppo già ampiamente compromesse dal coronavirus e nonostante la procedura d’emergenza adottata l’uomo e morto non appena giunto nel capoluogo pugliese. Trasferimento riuscito invece per l’altro paziente proveniente da Bergamo, che è stato trasferito in ospedale.

Le parole di Michele Emiliano

Il trasferimento dei due pazienti bergamaschi era stato precedentemente annunciato dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che in un comunicato aveva dichiarato: “Hanno richiesto la disponibilità a tutte le regioni italiane per spostare 50 pazienti dalla Lombardia che hanno bisogno della terapia intensiva. Alla Puglia hanno chiesto di accoglierne due e io ho dato la nostra disponibilità”.