Coronavirus, morto dipendente di un supermercato: lo sfogo dei sindacalisti

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morto di Covid commesso
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È morto di Covid il commesso di un Carrefour di Roma. I lavoratori dei supermercati, dai commessi ai cassieri, si confermano una categoria altamente esposta al rischio di contagio da Covid-19. Tuttavia, le tutele nei loro confronti restano scarse.

Morto di Covid un commesso del Carrefour

È Riccardo un’altra vittima del coronavirus. L’uomo lavorava al Carrefour Express di via Po, a Roma. Dopo essere risultato positivo al Covid, il suo quadro clinico si è aggravato. Riccardo è deceduto a causa delle complicanze della malattia. Francesco Iacovone, sindacalista Cobas, lo considera uno di queilavoratori invisibili, con poche tutele ed esclusi completamente dal piano vaccinale.

Come riportato dal quotidiano la Repubblica, il sindacalista Cobas ha dichiarato: “Ci uniamo al cordoglio dei familiari, degli amici e dei colleghi di Riccardo, ennesima vittima invisibile di un settore martoriato. Nel 2020 l’Inail ha certificato un aumento dei decessi del 67% rispetto l’anno precedente, ma questi lavoratori restano invisibili, con poche tutele ed esclusi completamente dal piano vaccinale”.

Riccardo è deceduto martedì 30 marzo, quando la sua Regione, il Lazio, è passata da zona rossa a zona arancione. Per Iacovone il cambio di colore “mette in circolazione altre centinaia di migliaia di cittadini ben prima che gli effetti della zona rossa si manifestino realmente”. Per lui si tratta di “un gioco a rincorrere il colore più tenue molto pericoloso per la salute pubblica e per la credibilità dell’amministrazione regionale, che l’ha vissuto come una vittoria invece di porre correttivi a tutela della salute pubblica”. Poi la critica più grande: “Il segno che la memoria non insegna nulla, neanche davanti una pandemia”.

Dopo la discussione sull’obbligo di vaccino per medici e infermieri, molti lavoratori si aspettano più attenzione e maggiori tutele, per garantire la sicurezza della propria salute.