Coronavirus, morto uno dei due contagiati in Veneto: aveva 77 anni

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È morto nella serata del 21 febbraio uno dei due anziani ricoverati in Veneto dopo essere risultati positivi al coronavirus. L’uomo, di 77 anni e residente nel comune di Vo’ Euganeo, si trovava già ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Schiavonia e le sue condizioni erano considerate molto gravi. Si tratta della prima vittima in Italia dell’epidemia di coronavirus.

Coronavirus, primo morto in Veneto

Stando a quanto riportato dagli organi di stampa locali l’uomo sarebbe Adriano Trevisan, padre dell’ex sindaca di Vo’ Euganeo Vanessa Trevisan. Il 77enne era stato inizialmente ricoverato presso l’ospedale di Schiavonia, che verrà ora totalmente sanificato come dichiarato dal Presidente della regione Luca Zaia: “A Schiavonia andiamo gradualmente a svuotare l’ospedale, in maniera tale da sanificare il tutto”. Predisposti anche test clinici per circa 4.200 persone in tutta l’area del padovano e dei Colli Euganei.

Inizialmente le fonti giornalistiche avevano riferito che l’uomo si trovasse nell’ospedale di Padova, ma lo stesso Luca Zaia ha successivamente affermato che a causa del drastico e rapido peggioramento delle sue condizioni di salute non vi è stato il tempo materiale per poterlo trasferire. L’anziano si trovava ricoverato da una decina di giorni a causa di alcune patologie respiratorie pregresse.

Il messaggio di Matteo Salvini

A pochi minuti dalla notizia è giunto anche il commento del segretario della Lega Matteo Salvini, che sul suo account ufficiale ha dichiarato: “Una preghiera per la prima vittima italiana del coronavirus e un pensiero alla sua famiglia. Forse ora qualcuno avrà capito che è necessario chiudere, controllare, blindare, bloccare, proteggere?”.