Coronavirus, Mulè (Fi): Bce e governo intervengano contro crisi

Red/Lsa

Roma, 18 mar. (askanews) - "Dobbiamo fare quello che serve non quello che è concesso. Bce e governo italiano devono intervenire con qualsiasi strumento di politica economica espansiva per arginare questa crisi senza precedenti a cominciare dal liberare senza vincoli i soldi del Mes". Lo dichiara in una nota Giorgio Mulè, deputato di forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, che riprende la ricetta del presidente di Banca Mediolanun esposta sul Foglio.

"Le medicine sono due e le ha ben definite Ennio Doris: la medicina monetaria, che è come l'antiinfiammatorio, e la medicina fiscale che è come l'antibiotico. La prima la somministra la Bce e in questo senso rincuorano le parole del vice presidente De Guindos che parla di 'misure audaci' da mettere in campo se necessario. Giusto, riteniamo sia necessario, ma ora. L'altra la devono somministrare i politici: è un momento in cui banalmente nessuno compra e nessuno vende e vi è alle porte una crisi di liquidità. I 25 miliardi messi ora in campo - sostiene Mulè - non basteranno, il rinvio delle scadenze fiscali (sgangherato e non uniforme) non sarà sufficiente se non si integrerà con un'ingente riduzione della pressione fiscale, come ripete il presidente Berlusconi,per rilanciare consumi e investimenti insieme a un nuovo 'piano casa'".

"Le decisioni che prendiamo oggi - conclude - determineranno la ripresa economica nel medio lungo periodo. Lo ripeto: non è più il tempo di chiedere il permesso".