Coronavirus, Mulè (Fi): decreto bene su sanità, meno su fisco

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Roma, 16 mar. (askanews) - "Il decreto approvato dal governo consegna all'Italia sul fronte sanitario una buona risposta ma sul versante fiscale, delle imprese e del lavoro si tratta di un'occasione sprecata. Bisognava aiutare tutti, ma bisognava farlo subito e bene. Per questo, in attesa di leggere il decreto ma sentita la conferenza stampa, abbiamo l'amara sensazione che sia mancato il coraggio e così non verranno date le rassicurazioni attese". Così, in una nota, il deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, Giorgio Mulé.

"L'errore principale - aggiunge - è che mentre a causa dell'emergenza ogni azione della nostra vita è 'rinviata a data da destinarsi', su tasse e balzelli il governo prevede scadenze perentorie e troppo ravvicinate per giunta senza un tempo congruo per la rateizzazione. Per non parlare dei 600 euro una tantum per il mese di marzo ad autonomi e lavoratori atipici - poco, troppo poco - o il 'premio' striminzito da 100 euro per gli 'eroi' in prima linea. Le proposte di Forza Italia consegnate all'esecutivo e quelle del centrodestra su sanità, imprese, lavoro, famiglie, scuola sono certamente presenti nel decreto, ma sono state in alcuni casi tradotte male sopratutto nella parte dell'economia. Da forza responsabile e costruttiva lavoreremo in Parlamento per correggere e migliorare il testo, riportandolo a quello che deve essere: uno strumento che, in questa fase di incertezza, consegna sicurezze a tutti gli italiani".