Coronavirus, Mulè: proposte Fi necessarie per restart del paese

Glv

Roma, 5 apr. (askanews) - La strada tracciata da Forza Italia per far ripartire il paese nell'emergenza coronavirus "ancora una volta è quella giusta". Lo afferma Giorgio Mulè,, deputato di Fi e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato. "È il momento - secondo Mulè - di parlare un linguaggio semplice, sincero e diretto, e non di urlare alla luna: odioso dire 'lo abbiamo proposto noi, è una nostra idea' ma in questa Babele che è la politica oggi vale la pena rivendicare la bontà delle iniziative contro i venditori fumo. Perchè Forza Italia lavora, produce e nel caos quotidiano mette in ordine le priorità del paese".

Dai primi di marzo, "quando gli avvoltoi della finanza iniziarono ad accanirsi in Borsa sui nostri 'gioielli', abbiamo sottolineato l'esigenza di rinforzare e allargare il Golden power a tutti i settori produttivi nazionali, dal settore bancario al Made in Italy, dal settore alimentare a quello assicurativo. Da oltre un mese chiediamo a gran voce una presa di posizione da parte del governo e un intervento immediato per difendere da scalate ostili i nostri 'campioni' nazionali. Forse in queste ore si sono resi conto del rischio che corre l'Italia e il prossimo decreto 'liquidità' prevederà l'ampliamento di questa normativa. Meglio tardi che mai, purchè dalle parole si passi ai fatti: basta annunci".

"Così come - spiega il portavoce degli azzurri - per 'lo sblocco dei 60 miliardi di debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese', nostro cavallo di battaglia e tra i primi punti posti da Forza Italia sul tavolo del governo, sembra finalmente trovare spazio nel prossimo provvedimento, visto che apprendiamo essere allo studio del Mef uno 'sblocca debiti' con prestiti statali gestiti da Cdp".

"Così come - aggiunge Mulè - uno Stato garante per le banche al fine di poter erogare serenamente crediti alle imprese, così come la strategia di politica economica da adottare in Italia e in Europa: ok debito pubblico, non per misure assistenzialiste ma per liquidità immediata al sistema produttivo italiano, più coraggio e solidarietà dall'Unione, subito Mes senza vincoli visto che per i 'restart-bond' ci vorranno almeno nove mesi (cosa che avevamo previsto ampiamente) e l'Italia ha bisogno di soldi ora, non domani".