Coronavirus, a Napoli decine di persone in strada a cantare

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In occasione del flash mob che ha riunito tutta Italia, con le persone che hanno cantato l’Inno d’Italia affacciati ai balconi, si è assistito ad una scena che non è passata di certo inosservata. A Napoli, infatti, decine di persone si sono date appuntamento per cantare in strada nei Quartieri Spagnoli.

Napoli, persone cantano in strada

A causa dell’emergenza coronavirus, il Governo ha dovuto adottare una serie di restrizioni volte a contrastare la diffusione del virus. Milioni di italiani sono chiamati a stare in casa onde evitare ulteriori possibili contagi. Al fine di mostrare la propria vicinanza, restando però lontani, in questo momento particolarmente difficile, alle ore 18 di venerdì 13 marzo si è svolto un flash mob in tutta Italia, con le persone che si sono affacciate sui balconi per cantare l’inno d’Italia e suonare.

Un’iniziativa, quella di cantare dai balconi, volta appunto a rispettare le disposizioni di non uscire da casa, potendo comunque mostrare il proprio sostegno in una situazione di emergenza. In via Nardones, nei Quartieri Spagnoli di Napoli, però, si è assistito ad una scena che nessuno avrebbe voluto vedere. Una decina di persone, infatti, si sono date appuntamento in strada per cantare.

Oltre all’Inno di Mameli, accompagnato dalle tante bandiere tricolore esposte sui balconi, le persone scese in strada hanno anche cantato alcune canzoni di Pino Daniele, il brano Abbracciame di Andrea Sannino, Andrà tutto bene di Nesli, ma anche ‘O surdato ‘nnammurato di Massimo Raniero e il classico brano napoletano ‘A città ‘e Pullecenella.

Una scena che, vista la situazione, nessuna si immaginava di vedere e non è escluso che, nelle prossime ore, le persone possano essere identificate dalle forze dell’ordine per poi prendere i relativi provvedimenti.