Coronavirus, a Napoli farmaco contro Covid-19: l’America chiede aiuto

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Il Covid-19 continua a fare paura. Da Israele fanno sapere di essere vicini a un vaccino e a Pomezia si dicono pronti a sperimentare sugli animali la cura individuata. Intanto però, gli effetti di questa malattia ancora in parte misteriosa, potenzialmente devastante e di rapida diffusione, continuano a farsi sentire: contagi e vittime aumentano in Italia e nel mondo. Trovare una soluzione che garantisca in tempi brevi un contenimento del problema risulta di fondamentale importanza. Una cura esatta ancora non è stata individuata, ma per rispondere all’emergenza Coronavirus a Napoli hanno sperimentato il Tocilizumab, un farmaco comunemente utilizzato per combattere le infezioni dovute all’artrite reumatoide e a terapie immunologiche nella cura dei tumori. Il medicinale sta apportando un riscontro positivo nei pazienti a cui lo hanno somministrato, nei quali si nota un sostanziale miglioramento dello stato di salute.

Il Tocilizumab, infatti, si è dimostrato efficace per il trattamento delle polmoniti acute causate da Covid-19. Ora sono gli Usa, il cui presidente ha già effettuato il test, a chiedere l’intervento degli studiosi napoletani.

Coronavirus, a Napoli un farmaco contro il Covid-19

Grande orgoglio nel mondo per un team di scienziati partenopei che ha iniziato la sperimentazione del farmaco contro l’artrite. Il gruppo, infatti, è stato contattato dall’America per una collaborazione. A essere interessato al protocollo seguito a Napoli è Roswell Park Institute.

A riferirlo è Paolo Ascierto, direttore SC Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative INT del Pascale di Napoli. Il professore ha spiegato: “Nel momento in cui Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, renderà pubblico il protocollo, potremmo condividere la nostra esperienza e dare una mano anche ai nostri amici americani. Aifa in tempi record ha approvato un protocollo che presto sarà attivo. Il protocollo è importante perché ci dirà in quali pazienti questo farmaco, il Tocilizumab, ci dà benefici maggiori e quindi ci permetterà di capire anche le tempistiche. Perché probabilmente utilizzandolo in un momento preciso i benefici possono aumentare”.

A Napoli sono sette i pazienti trattati con il Tocilizumab, il farmaco specifico per l’artrite. Un infetto è deceduto, ma versava già in gravi condizioni. Gli altri sei, invece, iniziano a mostrare importanti segni di miglioramenti.