Coronavirus a Napoli, l’appello di una figlia: “Sbrigatevi, mio padre sta male”

Coronavirus a Napoli, l’appello di una figlia: “Sbrigatevi, mio padre sta male”

A Napoli la figlia di un contagiato da coronavirus lancia uno straziante appello: “Fate presto, mio padre sta morendo”. L’ospedale campano di Boscotrecase in questi giorni ospita almeno una ventina di ricoverati per Covid-19, di cui 5 in gravi condizioni. La figlia di un uomo in terapia intensiva ha espresso tutta la sua angoscia per la situazione: “È la festa del papà e mio padre lotta tra la vita e la morte: non si sa ancora come agire. Soltanto ieri in serata e dopo cinque giorni di attesa ci hanno comunicato che papà è risultato positivo al Covid-19″.

Coronavirus a Napoli, l’appello di una figlia

La ragazza ha rivolto il suo appello a tutto il personale ospedaliero: “I medici che stanno tentando di strapparlo alla morte, i nostri angeli custodi non hanno ancora ricevuto nessuna comunicazione mentre il tanto atteso farmaco non è arrivato e non si sa quando arriverà e speriamo che non sia troppo tardi. La mia è una supplica di una figlia disperata: Fate presto vi scongiuro“.

Secondo l’ultimo bollettino della Protezione Civile, emanato in data 18 marzo, in Campania ci sono 641 positivi al coronavirus. Solo in questa giornata, sono stati effettuati 416 tamponi, con 87 risultati positivi. Il governatore Vincenzo De Luca ha disposto la chiusura totale dei comuni più infettati dal virus. I comuni sono: Ariano Irpino, in provincia di Avellino,Sala Consilina, Caggiano, Polla ed Atena Lucana in provincia di Salerno.

Il governatore De Luca si dice preoccupato dalla presenza di assembramenti e auspica la presenza delle Forze Armate sul territorio per un maggior controllo. In una lettera al premier Conte, De Luca scrive che: “La Regione sta organizzando anche una presenza suppletiva di pattuglie della Protezione Civile nei comuni interessati”.