Coronavirus Napoli, marito e moglie positivi: lui ricoverato, lei muore

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Il racconto di Anna, la figlia della coppia di Napoli, è drammatico: marito e moglie erano risultati positivi al coronavirus ma solo uno dei due era stato ricoverato. Il padre, come ha raccontato Anna a Fanpage, è stato accolto in ospedale, mentre sua madre dopo pochi giorni è morta. Dopo il decesso le è stato effettuato il tampone: era positiva. Avevano gli stessi sintomi, ma non si sa per quale motivo, il marito ha avuto un trattamento diverso. Anche Anna e il marito, insieme al figlio di 15 mesi, sono in attesa di fare il tampone.

Coronavirus Napoli, marito e moglie

“Hanno presentato entrambi i sintomi nello stesso periodo: febbre alta, ma pensavamo a una normale influenza, anche perché la diffusione del Covid-19 a Napoli era ancora esigua”. Il racconto di Anna è straziante: mamma e papà hanno contratto un virus ma hanno ottenuto cure diverse. Marito e moglie di Napoli, infatti, nonostante presentassero gli stessi sintomi non hanno avuto lo stesso trattamento: l’uomo, positivo al coronavirus, è stato ricoverato in ospedale in terapia intensiva, mentre la donna è deceduta qualche giorno dopo. In seguito, le è stato fatto il tampone: era positiva.

Lo scorso 17 marzo, racconta ancora Anna, quando la coppia arriva al Cotugno viene accolta in questo modo: “Nella tenda pre-triage dell’ospedale, la temperatura di mia mamma è di 39.8, mentre quella di mio padre è di 37”. All’uomo viene fatto il tampone, alla donna invece nulla. Il 19 marzo arriva l’esito del tampone del padre: positivo. Un elicottero lo trasferisce in ospedale. “Dopo 4 ore in giro per gli ospedali, perché non c’era posto, mio padre viene ricoverato all’Ospedale del Mare: viste le sue condizioni viene intubato in Terapia Intensiva”.

Il 25 marzo, infine, le condizioni della madre di Anna peggiorano nettamente: accusa problemi respiratori e inizia a perdere lucidità. “Mio marito chiama l’ambulanza, ma gli rispondono che una donna di 55 anni non può avere problemi respiratori”. All’arrivo in ospedale, la donna è già in arresto cardiaco e morirà poco dopo.

Tampone alla famiglia

“Nessuno merita una morte del genere – continua Anna nel suo drammatico racconto -. Mia mamma non può avere un funerale. Noi fratelli non possiamo riunirci per ricordarla, per stringerci nel nostro dolore”. La donna precisa anche che “dopo sei giorni dalla positività di mio padre, dopo la morte di mia madre, noi siamo ancora in attesa di un tampone. Ci hanno messo solo in quarantena forzata”. E infine conclude: “Quello che mi sento di dire alle persone è di non uscire di casa. Questa è una malattia molto democratica, colpisce chiunque, indistintamente. La sanità avrà sicuramente i suoi problemi in questi giorni, ma non c’è un’assistenza adeguata per il coronavirus”.