Coronavirus, Nas requisiscono 2 mln farmaci per terapia intensiva -2-

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Roma, 25 mar. (askanews) - Anche il NAS di Parma, in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane quale soggetto attuatore di un decreto di requisizione disposto del Commissario Straordinario per l'emergenza, ha proceduto a vincolare 23 aspiratori chirurgici per uso clinico di sala operatoria, prodotti da un'azienda parmense e destinati all'estero. Pure tali prodotti saranno ricollocati per le esigenze nazionali. Nel corso dell'attività, inoltre, sono stati individuati ulteriori 1.176 analoghi dispositivi medici, anche pronti per l'esportazione, per i quali è bloccata la movimentazione.

Inoltre, i NAS hanno condotto altri interventi connessi alle misure di contenimento: il NAS di Palermo ha individuato una sartoria, procedendo al sequestro penale di 140 mascherine, non conformi ai requisiti di sicurezza, pubblicizzate su un noto social network come dispositivi di protezione individuale per l'emergenza coronavirus, poste in vendita al prezzo unitario di 5 euro. Gli accertamenti hanno ricostruito l'avvenuta fornitura di ulteriori 1.534 mascherine, con indicazioni fuorvianti sul grado di protezione, verso numerose attività commerciali ed anche farmacie e parafarmacie del territorio nazionale. Il titolare è stato deferito alla Procura della Repubblica per frode in commercio, mentre, nel medesimo intervento, sono state deferite all'A.G. ulteriori due persone, risultate presenti presso l'esercizio commerciale senza giustificato motivo; militari del NAS di Aosta hanno deferito il titolare di un ristorante ed una cliente per violazione delle disposizioni di contenimento epidemico, accertando che il gestore, in mancato rispetto alle vigenti limitazioni, aveva servito all'avventore pietanze da asporto; il NAS di Catanzaro, presso un esercizio di ortopedia e sanitaria, ha sequestrato 400 mascherine in tela prive delle indicazioni obbligatorie.