Coronavirus, negli Stati Uniti quasi 2000 morti in 24 ore

Coronavirus, il numero dei decessi negli Stati Uniti

Secondo i dati della Johns Hopkins University, gli Stati Uniti hanno registrato 1.783 morti correlati al coronavirus in 24 ore. Il bilancio delle vittime sale a 16.478 dall’inizio della pandemia. Il presidente Trump sta già pensando alla riapertura, anche se gli USA sono, al momento il paese più colpito da Covd-19 dopo l’Italia.

Coronavirus, i morti negli Stati Uniti

I dati riportati dalla Johns Hopkins University parlando chiaro: dopo la giornata di giovedì 9 aprile, il bilancio dei decessi totali correlati al coronavirus sale a 16.478, e il numero dei positivi arriva a 454.304. Con questi numeri gli Stati Uniti superano definitivamente l’Italia, diventando il Paese più colpito dalla pandemia da Covid-19.

Il Presidente Trump però sta già pensando alla fase di riapertura e come far ripartire l’economia del paese. “Se tutto va come speriamo riapriremo il Paese molto, molto, molto presto, lo spero”, ha detto il Presidente.

La città degli Stati Uniti che sta registrando più decessi da coronavirus è New York: 799 morti in un giorno, che portano il bilancio delle vittime da coronavirus a oltre 7 mila, quasi la metà del totale degli Stati Uniti. Solo nell’ultima settimana si sono registrate 4 mila vittime.

Coronavirus, la situazione in Europa

In Spagna diminuiscono i decessi giornalieri: l’ultimo dato parla di 683 decessi in 24 ore, che porta il numero totale dei morti a 15.200. Il premier Pedro Sanchez spera che sia il segno dell’inizio di una curva decrescente, e chiede la proroga del lockdown di almeno 15 giorni, fino a metà maggio.

In Gran Bretagna l’epidemia sembra non aver ancora raggiunto il picco. Il numero dei decessi giornalieri non ha mai superato 1.000 vittime e al momento i decessi totali sono 8.000, con più di 60.000 contagiati. Dominic Raab, sostituto del Primo Ministro Boris Johnson, comunica che il lockdown resterà in vigore fino a quando non ci saranno prove evidenti che il picco è ormai passato. Boris Johnson, che adesso è uscito dalla terapia intensiva, non ha ancora formalizzato la proroga della quarantena.

In Francia i numeri non sembrano migliorare: i decessi hanno superato quota 12.000 dall’inizio della pandemia, e il numero dei contagiati è oltre 83.000. Quello che più spaventa i francesi è la recessione: il Ministro dell’Economia Bruno Le Maire ha annunciato che la recessione è passata da -1% prevista a -6%, e il piano di emergenza a sostegno della crisi sale a 100 miliardi contro i 45 annunciati inizialmente.