Coronavirus, negli Usa test sull’uomo del farmaco contro il Covid-19

Coronavirus test sull'uomo

Continuano le ricerche e gli studi in laboratorio per trovare un vaccino contro il Coronavirus. Negli Usa un’azienda biotech, Moderna, ha spedito il primo lotto del vaccino sperimentale mRna-1273 all’Istituto nazionale delle allergie e malattie infettive. Prende avvio la fase 1 della sperimentazione clinica su un ristretto numero di persone. Il vaccino si basa su una delle tecnologie più avanzate del momento, che si fonda sulla sequenza del materiale genetico del coronavirus: l’acido ribonucleico (Rna). È frutto della collaborazione con il Niaid e la Cepi (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations). Dopo i primi test sugli animali condotti da Stati Uniti e Cina, in Australia è stata conclusa la sperimentazione in laboratorio del vaccino contro il Covid-19. Ad annunciarlo è il team di ricercatori dell’Università del Queensland. Intanto negli Usa si cerca di debellare il Coronavirus sperimentando il farmaco più promettente attraverso i primi test sull’uomo.

Gli scienziati del Medical Center dell’Università del Nebraska di Omaha hanno avviato il primo studio clinico sul più promettente farmaco antivirale contro il virus cinese: il Remdesivir.

Coronavirus, negli Usa test sull’uomo

I test sul farmaco che si spera possa debellare il Coronavirus verrà eseguito su pazienti che presentano problemi polmonari evidenziati da lastre toraciche o respiro difficoltoso, necessità di ossigeno, fino alla ventilazione artificiale. Inoltre, sembrerebbe che nella maggior parte dei casi la patologia non comporta particolari complicazioni.

Come riportato nel comunicato stampa dell’Università del Nebraska, il primo giorno i pazienti riceveranno 200 milligrammi di Remdesivir per via endovenosa. Poi verranno somministrati altri 100 mg per un massimo di dieci giorni. Una parte dei partecipanti coinvolti, invece, sarà trattata col placebo.

I risultati saranno analizzati da un Comitato indipendente di monitoraggio dei dati e della sicurezza. In questo modo sarà possibile verificare il potenziale del Remdesivir e la sua eventuale efficacia contro il virus cinese. L’obiettivo è ottenere in tempi rapidi un farmaco e un vaccino contro il Coronavirus.