Coronavirus: negozi aperti a Milano per combattere la crisi economica

Coronavirus: negozi aperti a Milano per combattere la crisi economica

Durante l’emergenza sanitaria data dalla pandemia di Covid-19 bisogna rimanere in casa. Si può uscire, ma solamente per esigenze, visite mediche e per andare nei luoghi di lavoro. Per questo ci sono alcuni negozi che rimangono aperti a Milano, cercando di sconfiggere l’emergenza che diventa anche economica.

I negozi rimasti aperti a Milano

Tra gli esercizi aperti troviamo alcune lavanderie che garantiscono il servizio, anche se le persone in giro sono davvero poche. C’è chi varia l’orario di apertura come la tintoria Buozzi in via Piacenza 20 e la “Impronta pulita” in via Vittadini 5, aperti solo la mattina. Anche Lava&stira&ripara in via Schiaparelli 14 cambia e quindi chiude alle 18, anzi che alle 20. Rimane regolarmente aperta la lavanderia Faraoni in via Bertieri 2, la Buonocore in via Rucellai 4, la Giustoprezzo via Imbonati 56 e Lavarapido in via Crispi 5. La lavanderia Borsieri 7 effettua anche consegne e ritiro a domicilio; mentre per il fai-da-te le All Wash sia in via Imbonati che in via Mercantini.

Maurizio Naro, presidente dell’associazione albergatori di Milano, spiega la situazione degli hotel. “La situazione è fluida ma si va verso uno stop generale. Stanno venendo meno anche le clientele fisse, penso ad esempio a quella di chi lavora con le compagnie aeree”. Le catene stanno concentrando i clienti in un solo hotel, mentre quelli più piccoli hanno già chiuso. In servizio rimangono ad esempio Marriott in zona fiera, Novotel a Linate, Starhotels stazione Centrale e il Brunelleschi in centro. Mentre i prezzi delle stanze sono totalmente in crollo c’è chi approfitta per fare alcuni lavori di manutenzione, come spiega Naro.

Per quanto riguarda i tabaccai parla il presidente provinciale della Federazione Italiana Emanuele Marinoni; rassicura che più di mille punti vendita in città rimarranno aperti. La scelta di chiudere spetta ai proprietari, che però sono quasi costretti a rimanere aperti per le lunghe e insidiose procedure. Le persone, anche se poche, ci sono. Del resto molti di questi negozi sono utilizzati per parecchi servizi: dall’autocertificazione, alle ricariche telefoniche, fino al pagamento di bollette. Inoltre c’è chi fa scorte di sigarette, sia per uscire meno che per paura di misure più drastiche, quali la chiusura dei tabacchi.