Coronavirus, nel casertano e Salerno controlli sui treni da Milano

Coronavirus: al Sud controlli sui treni dalla Lombardia

A Caserta e Salerno sono scattati i controlli su treni e bus dopo l’esodo dal Nord a causa del Coronavirus. Il DPCM firmato stanotte dal Governo ha spaventato tanti abitanti della Lombardia che avevano i propri cari al Sud, le stazioni di tutta la Regione sono state prese d’assalto.

Controlli sui treni dal Nord

Vista la situazione, diverse Regioni hanno adottato delle misure precauzionali nei confronti di chi arriva dal Nord e dalle zone rosse in treno. In particolare, sono predisposti controlli a bordo dei treni operati dalla Polizia Ferroviaria.

Un treno notturno partito da Milano Centrale e diretto a Napoli è arrivato a destinazione con ben quattro ore di ritardo, bloccato per via dei controlli ma anche per il numero di passeggeri a bordo, molti sprovvisti di regolare biglietto.

A Salerno, in Piazza della Concordia, diversi gli autobus Flixbus bloccati prima dei ripartire per Matera: nell’area c’erano anche Polizia di Stato, Locale e ben tre ambulanze per testare la temperatura delle persone.

Il Sud si tutela dal Coronavirus

Enzo Napoli, sindaco di Salerno, è stato solo uno dei tanti rappresentanti delle Regioni italiane ad aver firmato provvedimenti atti al contenimento dell’epidemia di Coronavirus. A seguire l’esempio sono state anche Toscana, Molise, Sardegna, Sicilia, Puglia e Calabria.

Non solo, per chi arriva dal Nord e dalle zone rosse individuate dal nuovo DPCM, è prevista anche una quarantena di 14 giorni. Anche in questo caso è stata la Campania ad attivare per prima questa misura precauzionale, a tutela dei suoi concittadini: i sindaci di Praiano, Camerota, Sapri e altre città hanno aderito alla nuova ordinanza emanata dalla Regione.

Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, nella notte ha annunciato l’ordinanza tramite Facebook: “Considerato l’esodo di un così elevato numero di persone provenienti dalle zone rosse, potrebbe avvenire un ingresso incontrollato in Puglia di soggetti a rischio di trasmissione del virus, con conseguente grave pregiudizio alla salute pubblica”.

Multe e arresto per chi si ribella

Per chiunque non rispettasse la quarantena o si rifiutasse di essere sottoposto ai controlli sui mezzi di trasporto, è prevista una multa salata o peggio: “Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale e la sanzione, per l’inosservanza di un provvedimento dato dall’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o d’igiene, è l’arresto fino a tre mesi, o l’ammenda a 206 euro”, hanno dichiarato le Autorità locali.