Coronavirus, nessun caso confermato in Toscana

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Roma, 29 gen. (askanews) - Informazione e comunicazione consapevole, responsabile e aderente a notizie ufficiali e verificate. Evitare allarmismi che potrebbero complicare il lavoro delle strutture e degli operatori preposti, analisi netta che il problema non è essere cinesi: i soggetti potenzialmente esposti sono quelli che a vario titolo hanno soggiornato o transitato intorno al capoluogo della provincia di Hubei. In ogni caso, ad oggi, nessun caso di Coronavirus è stato confermato in Toscana.

L'assessore alla Sanità Stefania Saccardi risponde alle interrogazioni presentate da Forza Italia e Fratelli d'Italia ed è chiara: "In relazione a eventuali casi, nella nostra regione non sono stati segnalati casi confermati di Coronavirus o che rispondano ai criteri di casi stabiliti dalla circolare del Ministero della Salute".

Saccardi richiama tutti, citando anche una nota dell'Ordine dei giornalisti e della Fondazione ordine dei medici, ad una divulgazione rigorosa e basata su fonti certe e chiarisce che per il trattamento di eventuali casi sospetti, "le misure da adottare non sono quelle richieste per l'Ebola essendo il Coronavirus più simile alla Sars". Le azioni da mettere semmai in campo sarebbero quelle della "ospedalizzazione in isolamento in un reparto di malattie infettive secondo le indicazioni dettate dal ministero".

L'assessore illustra anche la situazione di porti e aeroporti toscani: "le attività di vigilanza igienico-sanitarie sono di esclusiva competenza del ministero che vi fa fronte attraverso propri uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf) situati nei maggiori scali nazionali. Questi uffici - continua - hanno adottato misure di vigilanza sanitaria per verificare la presenza di eventuali casi sospetti sintomatici, che dovranno transitare nel canale sanitario attivando scanner termometrici. I casi eventualmente positivi saranno sottoposti a ulteriori controlli con eventuale isolamento e attivazione della sorveglianza per gli altri passeggeri". (Segue)