Coronavirus, Nevi (Fi): in dl schiaffo per chi ha attività in proprio

Pol/Vlm

Roma, 18 mar. (askanews) - "Finalmente dalla tarda serata di ieri abbiamo il testo definitivo del decreto "Cura Italia", varato dal Governo per affrontare l'emergenza economica legata al coronavirus. I 25 miliardi stanziati, sono insufficienti per arginare questa emergenza che inciderà in maniera negativa sull'economia italiana. Leggendo l'articolato, sono rimasto profondamente deluso per le misure messe in campo, soprattutto, per sostenere il mondo dell'impresa e delle libere professioni. E' mortificante leggere che, per una parte dei titolari di partita iva, sono destinate 600 euro per il mese di marzo. Addirittura meno di quanto è previsto per i beneficiari del reddito di cittadinanza. E' questa la considerazione che il Governo ha di questi professionisti? Meno di 20 euro al giorno". Lo afferma, in una nota, Raffaele Nevi, deputato di Forza Italia.

"Come non è accettabile che chi ha un negozio continui a pagare l'affitto, anche ora che deve tenere la serranda abbassata e, riconoscendogli solo un credito d'imposta del 60% sui costi di affitto. Queste spese in questo momento non le può sostenere il negoziante, ma è lo Stato che deve farsi carico di prevedere una misura per i proprietari dei locali. Forza Italia, ha sempre detto di collaborare per affrontare l'emergenza sanitaria e di tutelare il bene primario dei cittadini che è quello della salute. Ma dal punto di vista economico non possiamo accettare quello che è un vero e proprio schiaffo in faccia a chi ha avviato un'attività in proprio", conclude.