Coronavirus, Nostradamus aveva predetto la “grande epidemia”?

Coronavirus, la profezia di Nostradamus sull'epidemia mondiale

Gli ultimi dati sul Coronavirus iniziano a preoccupare anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui i contagi si attesterebbero sui 10mila casi sparsi nel mondo e le vittime sono salite a 213. Il principale allarme riguarda i paesi in via di sviluppo che, se raggiunti dal Coronavirus, vivrebbero conseguenze spaventose. Leggi anche: >> ECCO LE ALTRE SPAVENTOSE PROFEZIE DI NOSTRADAMUS PER IL 2020, UNA RIGUARDA ANCHE L'ITALIA Gli esperti hanno identificato il virus nel dicembre 2019 in un mercato del pesce a Wuhan e in un mese circa è arrivato in almeno 20 paesi. Amanti delle più svariate teorie del complotto hanno tirato in ballo Nostradamus che, a detta loro, avrebbe predetto la grande pandemia secoli fa. Chi segue Michel de Nostredame lo ritiene un profeta senza eguali che ha previsto il grande incendio di Londra nel 1666 o l’ascesa di Hitler nel 1933.

Sul Coronavirus cosa avrebbe scritto Nostradamus?

All’interno dell’opera Le Profezie, salta all'occhio la quartina 2:53 in cui si legge:

“La grande peste nella città marittima non cesserà prima che morte sarà vendicata del giusto sangue per preso condannato innocente, della grande dama per simulato oltraggio”.

Le profezie di Nostradamus vengono liberamente interpretate così è possibile "forzare" il significato delle sue parole anche per il Coronavirus. Anche se la provincia di Hubei e la città di Wuhan non hanno alcuno sbocco sul mare, il riferimento alla “città marittima” potrebbe essere legato al luogo bollato come focolaio, il mercato ittico del villaggio. Lasciamo a voi la scelta di credere che una delle più brillanti menti del suo tempo sia riuscito a predire un evento di tale portata.   Foto Preview@Shutterstock Fotogallery@Kikapress