Coronavirus, nuove misure per garantire continuità Consulta

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Roma, 24 mar. (askanews) - Trattazione immediata dei casi di eccezionale gravità e urgenza; deliberazione delle questioni fissate nelle camere di consiglio in modalità da remoto; rinvio delle udienze pubbliche al termine del periodo di emergenza, salvo richiesta delle parti di decidere sulla base degli atti; riunioni dei giudici, anche in camera di consiglio, in collegamento da remoto. Sono alcune delle ulteriori misure stabilite con il decreto della Presidente della Corte costituzionale, emanato oggi, per lo svolgimento delle attività della Corte durante l'emergenza epidemiologica da COVID-19. Le misure del decreto - adottate su conforme deliberazione del Collegio, riunitosi ieri, si inseriscono nel solco di quelle già previste con il decreto del 12 marzo scorso per contribuire al contrasto dell'emergenza COVID-19 - contenendo, in particolare, il rischio di contagio connesso allo spostamento fisico di persone - e, al contempo, per assicurare la continuità della funzione di giustizia costituzionale. L'attuale situazione di emergenza impone - si legge nella premessa del decreto - "di operare in spirito di leale collaborazione con le altre istituzioni repubblicane nell'impegno comune a fronte della situazione presente".(Segue)