Coronavirus, nuovi casi: nessuno ha origine dal Trentino -2-

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Roma, 7 mar. (askanews) - In due altri casi la scoperta del contagio è avvenuta grazie a chiamata domiciliare dell'equipe sanitaria, per cui è stato disposto l'isolamento presso la loro abitazione; infine due persone che si sono presentate all'ospedale di Trento. "Lo scrupoloso rispetto dei protocolli ha evitato ulteriori contagi" ha sottolineato l'assessore alla salute, evidenziando che nessun operatore sanitario trentino che ha intercettato i casi è stato messo in quarantena". È stato infine comunicato che due turisti provenienti da Codogno si sono presentati al pronto soccorso di Trento. Trattati secondo il protocollo di sicurezza, sono in corso le azioni per il loro rientro nel paese di origine.

Il presidente ha ribadito che tutti i casi intercettati e seguiti hanno permesso di ricostruire l'origine del contagio e di conseguenza questo è stato circoscritto. Un aspetto che anche il direttore del Dipartimento prevenzione dell'Apss Antonio Ferro ha considerato come importante: "Capire quale è il paziente zero e ricostruire dove si è contagiato il soggetto permette di "recintare" il contagio, ha detto, "questo consente di apporre sistemi di contenimento e mettere in atto misure di salute pubblica".

Circa le raccomandazioni agli impianti funiviari, riguardano in particolare l'accesso alle telecabine, per cui deve essere imposto un percorso che preveda l'affiancamento al massimo di due persone che mantengano una posizione di almeno un metro di distanza l'una dall'altra nella costruzione della fila d'ingresso. Del personale deve essere appositamente predisposto per far rispettare questa indicazione. Le cabine e il locale dove viene collocata la linea d'ingresso devono essere continuamente areate e in ogni cabina deve essere esposto in modo chiaro e leggibile un avviso che evidenzi il rispetto delle prime quattro raccomandazioni del decalogo emanato dal Ministero della salute per comportamenti individuali.