Coronavirus, nuovo bilancio dei morti: il conteggio sale a 21 decessi

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Cresce ulteriormente il bilancio dei morti per coronavirus nel nostro Paese. Come comunicato nella serata del 28 febbraio dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli il numero dei decessi è ora salito a 21, a cui si aggiungono 821 contagiati e altre 46 persone che invece sono guarite dalla malattia. Tuttavia, lo stesso Borrelli ha tenuto a precisare come non sia ancora del tutto chiara la causa di morte per le tre persone decedute nelle ultime ore.

Coronavirus, il nuovo bilancio dei morti

Nel corso della consueta conferenza stampa volta a fare il punto della situazione sul coronavirus, il capo della Protezione Civile ha dichiarato: “A questa sera alle 17 le persone ammalate da Coronavirus sono in totale 821, a cui si aggiungono 46 guariti e 21 deceduti. Sui deceduti voglio precisare che si tratta di persone decedute – oggi sono tre ultra 80enni e un ultra 77enne – che non sappiamo se sono decedute a causa del Coronavirus”.

Borrelli ha poi specificato le condizioni mediche delle centinaia di contagiati, precisando come per la metà di questi non si sia reso necessario il ricovero in ospedale: “La metà, 412, sono persone asintomatiche o con sintomi lievissimi e quindi non ospedalizzate. Poi ci sono 345 persone ricoverate negli ospedali con sintomi e 64 in terapia intensiva. Quindi rispetto a ieri un incremento di otto unità”.

Le due ordinanze sanitarie

Durante il suo intervento, Borrelli ha inoltre annunciato di aver firmato due ordinanze sanitarie riguardo l’emergenza coronavirus. La prima affida la sorveglianza epidemiologica dell’epidemia all’Istituto Superiore di Sanità, mentre la seconda prevede: “Il potenziamento dei dispositivi di ventilazione per i nostri ospedali. Si tratta di un piano che permetterà di fronteggiare eventuali esigenze con un sistema potenziato”.

In conclusione, Borrelli ha aggiunto che: “Il governo sta lavorando a un decreto legge in tema economico e si sta lavorando anche a un Dpcm che ridisegnerà le misure nei territori regionali in vista delle scadenze delle ordinanze”.