Coronavirus, nuovo decreto: assunzioni specializzandi, alberghi per quarantene

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Nella serata di venerdì 6 marzo il Cdm ha emanato un nuovo decreto per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Tra le novità vi sono il potenziamento del Sistema Sanitario Nazionale, l’assunzione di nuovi medici e specializzandi e la possibilità di utilizzate le strutture alberghiere come luoghi per trascorrere la quarantena obbligatoria. Ancora in esame vi sarebbero due decreti per la sanità e la giustizia. Il vertice del governo, in programma per le ore 18 di venerdì è invece slittato di due ore.

Coronavirus, nuovo decreto

Dopo l’approvazione da parte del comitato scientifico delle misure contenitive per l’epidemia di coronavirus, dal Cdm di venerdì è arrivato un nuovo decreto per fronteggiare l’emergenza. Nei due decreti ancora al vaglio del governo vi è un dl sulla sanità che prevede il potenziamento del Servizio Sanitario nazionale. Si prevede l’assunzione di specializzandi e medici, nonché il richiamo in servizio dei medici in pensione.

Non è stato invece discusso nella serata di venerdì 6 marzo il Dpcm che riguarda la possibile estensione della “zona rossa” alla bergamasca: il via libera, secondo fonti ufficiali, dovrebbe arrivare sabato 7 marzo. Infine, nel dl giustizia è stata inserita una stretta sui Tribunali, che pare possano sospendere l’attività fino al 31 maggio. “Il decreto legge, approvato dal Cdm, consentirà il rinvio delle udienze non urgenti”, ha spiegato il Guardasigilli Alfonso Bonafede.

Contenuto dl sanità

Nel dl sulla sanità, oltre alle nuove assunzioni di persona specializzato, vi sarebbe un reclutamento speciale di medici formati per la medicina generale e lo stop ai ricoveri ambulatoriali non urgenti. Inoltre, sarà data la possibilità di requisire gli alberghi per poter ospitare quelle persone che dovranno trascorrere il periodo di quarantena obbligatoria. Nel testo sono contenuti anche incentivi speciali per l’acquisto di dispositivi medici, nonché mascherine e attrezzature utili per la gestione dell’emergenza. Infine, “il ministero della Salute – si legge nella bozza – è autorizzato ad assumere 40 unità di dirigenti sanitari medici, 18 unità di dirigenti sanitari veterinari e 29 unità di personale non dirigenziale”.

Si prevede anche la possibilità di stipulare contratti con strutture private al fine di non sovraccaricare gli ospedali pubblici. “Le Regioni, le province autonome di Trento e Bolzano e le aziende sanitarie sono autorizzate a stipulare contratti con strutture private non accreditate, purché autorizzate”.