Coronavirus, nuovo report Gimbe: si accendono "spie rosse"

Primo Piano
·2 minuto per la lettura
Coronavirus, nuovo report Gimbe: si accendono "spie rosse"(Photo by Marco Bertorello / Getty Images)
Coronavirus, nuovo report Gimbe: si accendono "spie rosse"(Photo by Marco Bertorello / Getty Images)

Il nuovo report del monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe ha rilevato che nella settimana tra il 5 e l'11 agosto sono aumentati i casi di Covid-19 in Italia, e sono tornati a salire anche i pazienti ricoverati. Si tratta di "spie rosse che invitano a non abbassare la guardia", secondo quanto riferito da Gimbe.

Rispetto alla settimana precedente, il monitoraggio ha rilevato un incremento del 46% dei nuovi casi (2.818 contro 1.931), a fronte di una diminuzione consistente dei tamponi diagnostici (174.671 contro 187.316). In merito ai dati ospedalieri, sono in aumento (801 contro 761), così come i pazienti ricoverati con sintomi e quelli in terapia intensiva a (49 contro 41).

GUARDA ANCHE - Il piano per la seconda ondata

In 5 Regioni, inoltre, si rileva una riduzione complessiva di 31 nuovi casi rispetto alla settimana precedente, con variazioni minime che oscillano dai -2 della Provincia di Trento ai -13 di Bolzano.

Sono 15 le Regioni che fanno registrare un aumento dei nuovi casi: svettano Lombardia (+198) e Sicilia (+153), mentre altrove gli incrementi oscillano dai +5 della Valle d'Aosta ai +98 del Piemonte. Stabile la Regione Marche.

Si concentra in Lombardia il 40,7% degli attualmente positivi (5.514); un ulteriore 47,8% si distribuisce tra Emilia-Romagna (1.790), Veneto (1.300), Lazio (1.101), Piemonte (822), Sicilia (538), Toscana (535), Campania (402); i rimanenti 1.559 casi (11,5%) in 11 Regioni e 2 Province autonome con un range che varia dai 15 della Valle d'Aosta ai 229 della Puglia.

Il presidente Nino Cartabellotta ha commentato così i dati del report: “La Fondazione ribadisce innanzitutto la necessità di aderire ai comportamenti raccomandati. In secondo luogo, invita le autorità sanitarie a potenziare la sorveglianza epidemiologica. Infine, invita tutti gli esperti a fornire comunicazioni pubbliche equilibrate, oggettive e, nell'incertezza, seguire il principio di precauzione. Altrimenti sull'avvio dell'anno scolastico incombe lo spettro di nuovi lockdown”.

GUARDA ANCHE - I 5 misteri del virus