Coronavirus, obiettivo isolare il focolaio

Hospital personnel carry boxes into the hospital of Codogno, near Lodi in Northern Italy, Friday, Feb. 21,2020. Health officials reported the country's first cases of contagion of COVID-19 in people who had not been in China. The hospital in Codogno is one of the hospitals - along with specialized Sacco Hospital in Milan - which is hosting the infected persons and the people that were in contact with them and are being isolated. (AP Photo/Luca Bruno) (Photo: ASSOCIATED PRESS)

Dieci comuni, per un totale di oltre cinquantamila persone, isolati. E diciassette casi di coronavirus, quindici in Lombardia e due in Veneto. È il bilancio del giorno in cui l’Italia - forse preludio di quello che il Governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha definito possibile epidemia - ha scoperto il Covid-19. Una giornata lunga iniziata all’alba con la scoperta del primo paziente risultato positivo al nuovo virus, un 38enne di Codogno, in provincia di Lodi, poi della moglie incinta, e, ora dopo ora, di altre tredici persone - fra cui 5 operatori sanitari e tre pazienti dell’ospedale dove erano stati ricoverati i primi contagiati - in Lombardia e di altri due in Veneto, risultati positivi ai primi esami - due cittadini di Vò Euganeo, uno del ’42 e uno del ’53, uno dei quali purtroppo in tarda serata è deceduto. In totale, dunque, sommando ai 17 risultati positivi oggi i tre pazienti ricoverati all’Istituto Spallanzani di Roma, in questo momento in Italia ci sono 20 contagiati dal coronavirus - il ventunesimo è il passeggero della Diamond Princess che rientrerà dal Giappone nei prossimi giorni. In mattinata il ministro della Salute, Roberto Speranza, aveva firmato un’ordinanza per disporre la permanenza domiciliare per chi rientra dalla Cina.

E in serata, mentre il computo dei contagi veniva aggiornato, sono state presentate le altre misure adottate dal Governo per fronteggiare la situazione.

Prima tra tutte, l’ordinanza firmata da Speranza e dal presidente della Regione Lombardia, Fontana, e riguardante dieci comuni (Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano) della provincia di Lodi. Il testo, in otto punti prevede la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, delle attività commerciali escluse quelle di prima necessità, di quelle lavorative nelle imprese, educative, dell’infanzia e sportive nei comuni in cui si vuole circoscrivere l’emergenza. Stop anche ai mezzi pubblici: i treni, ad esempio, non faranno fermate nei dieci comuni interessati.

I lavoratori impiegati nei servizi essenziali sono ammessi al lavoro previa verifica quotidiana dello stato di salute, con riguardo ai sintomi e segni del Covid-19 a cura dei datori di lavoro”, si legge nell’ordinanza. Per ora priva di indicazioni temporali: la situazione sarà monitorata giorno per giorno e le decisioni saranno assunte in base all’evoluzione del quadro generale. Il range di validità - stando a quello che risulta ad HuffPost - per ora è stato fissato in quattordici giorni, il lasso temporale della durata della quarantena da coronavirus. E dunque dagli uffici alle scuole, oltre cinquantamila persone si ritroveranno di fatto isolate. L’obiettivo, ha spiegato Speranza, è “circoscrivere questarea, trattenere il virus in una specifica area geografica”, il principio ispiratore - già alla base della decisione di sospendere i voli da e per la Cina - è “la massima precauzione”. Direttrici lungo le quali si muove anche il Governatore Zaia, che firma un’ordinanza simile a quella emanata per l’area del Lodigiano, per il comune di Vò Euganeo e della zona circostante.

Per gestire al meglio la possibile emergenza e non farsi trovare impreparati, Difesa e dipartimento della Protezione civile hanno individuato due strutture, in Emilia Romagna e Lombardia, destinate ad ospitare - così come accaduto al centro militare della Cecchignola - circa 200 persone che, per il momento solo se sarà necessario, andranno in quarantena dopo i nuovi casi di contagio da coronavirus. Si tratta di strutture alloggiative dell’esercito e dell’aeronautica, una con oltre 130 posti a  Piacenza - nell’aeroporto militare di San Damiano - l’altra, con 50-60 posti, a Milano. Al momento, per gestire la situazione, non è stato ritenuto opportuno utilizzare l’esercito mentre la Protezione civile, come ha spiegato il capo dipartimento e commissario per l’emergenza coronavirus, Angelo Borrelli, ha censito anche delle strutture alberghiere. Sempre a scopo precauzionale, qualora dovessero servire per ricoverarvi persone per la quarantena. Che, di fatto, è scattata per i dieci comuni isolati e gli oltre cinquantamila abitanti.

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