Coronavirus, proprietà e modalità di somministrazione del vaccino Sinovac

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L’OMS ha recentemente approvato il vaccino Sinovac, sintetizzato contro il coronavirus dalla Cina. La decisione ha canalizzato l’attenzione della popolazione mondiale sulle caratteristiche e sull’efficacia del siero cinese.

Vaccino Sinovac, caratteristiche e approvazione dell’OMS

Il vaccino cinese anti-Covid Sinovac-CoronaVac è stato creato dalla società farmaceutica Sinovac, la cui sede centrale si trova a Pechino. Il siero, dopo aver ottenuto l’omologazione d’urgenza da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), è stato descritto dall’istituto dell’ONU come un farmaco che “rispetta gli standard internazionali riguardanti la sicurezza, l’efficacia e la produzione”.

La decisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità era molto attesa soprattutto in considerazione della recente comunicazione diramata da parte della Sinovac che annunciava di aver condotto alcune modifiche sul sistema di produzione aziendale, in conformità con le richieste precedentemente avanzate dall’OMS.

Vaccino Sinovac, modalità di somministrazione e fasce d’età

Il vaccino cinese verrà somministrato in due dosi, analogamente a quanto avviene con gli altri vaccini realizzati contro il SARS-CoV-2 ma a eccezione del farmaco sviluppato da Johnson&Johnson. L’iniezione della seconda dose di siero, secondo le indicazioni dell’OMS, deve avvenire a distanza di 2-4 settimane dalla ricezione della prima dose. L’organizzazione, poi, non ha evidenziato limiti d’età che restringono le possibilità di distribuzione del medicinale: ciononostante, se ne consiglia l’inoculazione in soggetti che abbiano compiuto la maggiore età.

In merito all’uso del vaccino Sinovac per gli over 60, è stato rivelato che i soggetti afferenti a questa fascia d’età annoverati negli studi clinici hanno rappresentato un numero esiguo di pazienti. Per questo motivo, i tecnici dell’OMS non hanno potuto valutare in modo concreto l’efficacia del siero anti-Covid per il gruppo degli over 60. A questo proposito, tuttavia, l’organizzazione ha precisato: “Non c’è motivo di credere che il vaccino abbia un profilo di sicurezza diverso nella popolazione più anziana. L’OMS raccomanda che i Paesi che utilizzano il vaccino in gruppi di età più avanzata conducano un monitoraggio della sicurezza e dell’efficacia per verificare l’impatto previsto e contribuire a rendere la raccomandazione più solida per tutti i paesi”.

Vaccino Sinovac, test e percentuali d’efficacia

In seguito alle indagini condotte sul vaccino Sinovac, l’OMS ha dichiarato che i test inerenti all’efficacia del farmaco cinese hanno dimostrato che il siero è capace di prevenire l’infezione sintomatica nel 51% dei soggetti vaccinati mentre riesce a ridurre i casi di Covid grave e l’ospedalizzazione nel 100% dei soggetti che abbiano ricevuto la seconda dose di vaccino da almeno 14 giorni. Simili dati sono emersi principalmente dalle sperimentazioni sul farmaco cinese condotte in Brasile ma il vaccino Sinovac-CoronaVac è stato testato anche in altri Paesi tra i quali figurano il Cile, l’Indonesia e la Turchia. In particolare, in Cile, il 67% dei soggetti vaccinati con Sinovac non ha contratto la malattia sintomatica mentre nell’85% dei casi sono state prevenute forme di Covid grave tra la popolazione che ha ricevuto il siero cinese.

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