Coronavirus: Open acelerator, dalle startup soluzioni innovative per contrastarlo

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Coronavirus: Open acelerator, dalle startup soluzioni innovative per contrastarlo
Coronavirus: Open acelerator, dalle startup soluzioni innovative per contrastarlo

Milano, 30 ott. (Labitalia) – Mentre tutto il mondo è alla ricerca di una soluzione per far fronte alla pandemia globale, una possibile risposta potrebbe arrivare da due startup internazionali che stanno lavorando alla creazione di strumenti utili per lo screening e per il controllo da remoto dei malati di Covid-19. Dal Lussemburgo arriva il software d'intelligenza artificiale che calcola la probabilità che una persona abbia delle malattie respiratorie analizzando la tosse, il respiro ed il linguaggio, mentre è spagnolo il pulsossimetro indossabile per il monitoraggio continuo e a distanza della saturazione dell’ossigeno. Queste sono 2 delle 8 idee innovative nel campo della digital health che Zcube, il reasearch venture del Gruppo Zambon, ha selezionato per accedere al programma di accelerazione Open accelerator. A queste si aggiungono: il dispositivo interattivo per la riabilitazione del pavimento pelvico, una piattaforma di negoziazione tra sistema sanitario e aziende farmaceutiche per accelerare l'accesso a cure innovative, il videogame personalizzato che fornisce contenuti terapeutici per migliorare la salute mentale, una wearable technology per valutare la capacità motoria per i malati di Parkinson, il sistema di monitoraggio del drenaggio toracico per prevenire le complicazioni post operatorie e lo smartwatch per seguire da remoto le persone affette da malattie neurodegenerative.

"L’avvio di Open accelerator – commenta Elena Zambon, presidente dell’omonima impresa farmaceutica e ideatrice del programma di accelerazione – è uno sguardo al futuro di cui abbiamo sempre bisogno, ma mai come oggi le grandi sfide che attendono il mondo della salute e la sostenibilità del sistema, così come il ruolo importante che possono giocare le startup, sono così evidenti Siamo sempre più convinti che la nostra responsabilità sia anche quella di promuovere imprenditorialità di valore, cercando di anticipare il futuro". Il programma ha identificato gli 8 più meritevoli tra team emergenti e consolidati, provenienti da Italia, Spagna, Portogallo, Lussemburgo, Stati Uniti e Canada, dopo un complesso processo di selezione tra tutte le realtà che hanno fatto domanda per partecipare al programma. Per loro, a partire dal 29 ottobre, avrà inizio un periodo di accelerazione della durata di 4 settimane erogato esclusivamente online. Si tratta di un momento particolarmente intenso che affianca al percorso più 'tradizionale' di formazione anche il sostegno di mentor di alto livello e sessioni personalizzate e su misura per adattarsi alla fase specifica del ciclo di vita della startup.

Il programma supporta le startup anche su tematiche più complesse come la protezione della proprietà intellettuale, le strategie di go-to-market, gli approfondimenti regolatori e sulla certificazione CE, come raccogliere fondi e presentare i dati finanziari, ed altri argomenti essenziali per delle aziende fondate da poco. "L’impatto della pandemia – ha dichiarato Fabrizio Conicella, general manager e board member di OpenZone e Zcube – ha evidenziato come solo preparandoci sia possibile gestire l’imprevisto. Per questo lavorare sui processi di innovazione, istituzionalizzarli e renderli una parte costante della nostra società diventa fondamentale. Con Open accelerator vogliamo conciliare l’esigenza di soddisfare in modo etico e sostenibile un bisogno primario, ovvero la tutela della salute umana, con l’esigenza di creare dei percorsi di crescita imprenditoriale sostenibili e di impatto. Siamo orgogliosi delle proposte arrivate quest’anno e non vediamo l’ora di premiare le idee tecnologicamente innovative che avranno anche un chiaro impatto in termini di progresso e miglioramento della qualità della vita dei cittadini".

L’edizione 2020, la quarta da quando è stato lanciato il programma, vedrà anche delle sessioni speciali che includono due approfondimenti interattivi con alcuni esperti nel settore: il primo dedicato alla raccolta di fondi realizzato grazie alla presenza di venture capital e business angel e il secondo sulle opportunità di collaborazione con le aziende assicurative per le startup digital health.

Un vero e proprio percorso di accelerazione a 360° che garantisce ai partecipanti una formazione di alto livello per un valore complessivo di circa 25.000 euro a partecipante.

Il programma è erogato in collaborazione con Deloitte Officine Innovazione e gode del sostegno di partner di grande valore che hanno partecipato alla fase di selezione e contribuiranno in qualità di mentor, coach o formatori, quali: Portolano Cavallo, Unicredit Start Lab, Tim, Nina capital, LifeSeeder, Bird Bird, Huma, Evoleen, Iqvia, gli Italian Angels for Biotech ed Innogest. A dicembre, al termine del programma, i progetti ritenuti più meritevoli (fino a un massimo di 3) saranno premiati con un investimento fino a 100.000 euro ciascuno.