Coronavirus, operaio morto a Pomigliano d’Arco: aveva 45 anni

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Un operaio di 45 anni è morto a Pomigliano d’Arco, in Campania, dopo aver contratto il coronavirus. Era una delle quattro persone contagiate che conta il paese e che purtroppo nella mattinata di venerdì 20 marzo, dopo un ricovero all’ospedale di Loreto Mare, non ce l’ha fatta.

Coronavirus: operaio morto a Pomigliano

La vittima si chiamava Francesco Rea ed era un lavoratore della Neogea di San Vitaliano. Si tratta di una ditta subfornitrice di aziende impegnate nel settore dei rifiuti. Per il momento non è noto se avesse patologie pregresse né cosa abbia compromesso il suo quadro clinico nelle ultime ore. A dare la conferma del suo decesso è stato il sindaco Raffaele Russo che l’ha annunciato in un video pubblicato sulla pagina Facebook del Comune.

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Visibilmente triste e affranto per la scomparsa dell’uomo, ha espresso a nome suo e dell’intera comunità solidarietà, vicinanza e condoglianze alla famiglia “che in questa situazione non potrà nemmeno accompagnare il congiunto all’ultima dimora“. Le cerimonie religiose, comprese quelle funebre, sono infatti sospese per limitare i contagi.

Ha poi fatto un appello ai concittadini affinché rispettino in modo più rigido e stringente norme, decreti e ordinanze.”Dobbiamo stare a casa, è l’unica terapia. Forse così facendo potremo anche onorare la memoria di chi ci ha lasciato“, ha concluso. Decine i messaggi di cordoglio comparsi nei commenti sotto al suo post dopo la conferma della tragica notizia.