Coronavirus, Orfini: Camere lavorino, non restringere discussione

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Roma, 26 mar. (askanews) - "Il Governo sta facendo il massimo nell'affrontare una crisi enorme e mai vista prima. Certo, qualcosa ha funzionato meglio, qualcosa peggio, ma è inevitabile a fronte di una situazione così estrema e nuova". Lo ha scritto su Facebook Matteo Orfini, parlamentare del Partito democratico.

"Fin qui - ha osservato - gli italiani si sono mostrati pazienti e diligenti: sono pochissimi quelli che non rispettano le indicazioni. Ma credo sia evidente che più passerà il tempo più aumenteranno le tensioni, perché sarà sempre più difficile sostenere questa situazione per chi non lavora, per chi deve tenere chiusa la propria attività, per i più fragili".

"Per questo dobbiamo stare molto attenti - ha sottolineato Orfini - a come gestiamo questa fase. Quella tensione o diventerà una forza positiva sulla quale costruire il rilancio del paese o si trasformerà in rabbia e rancore, portandoci a fondo. Guai ad alimentare le paure più profonde per inseguire qualche vantaggio elettorale come hanno fatto ieri Salvini e Meloni. Leggo e sento appelli a far presto nella discussione parlamentare. Ricevo inviti alla riduzione degli emendamenti. Percepisco la volontà di restringere gli spazi di discussione sul merito delle proposte. Penso sia un errore grave. Perché ci impedirebbe di raccogliere ansie, preoccupazioni e sofferenze degli italiani proprio nel momento in cui chiediamo loro sforzi titanici".

"Tutti abbiamo detto che il Parlamento deve lavorare nonostante la crisi. Bene, ci sia permesso di farlo davvero. Lavorare non può essere solo ascoltare le comunicazioni di Conte (peraltro già ampiamente date in precedenza con altri strumenti). C'è bisogno in questa fase che il Parlamento funzioni davvero perché è proprio nelle situazioni di maggiore emergenza che c'è più bisogno che la democrazia sviluppi la sua forza", ha concluso l'esponente del Pd.