Coronavirus, ospedali italiani: sorpassato il limite di rischio

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Paziente
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I malati di Covid occupano la metà dei posti letto nei reparti ordinari, escludendo ovviamente le terapie intensive. A riferire l’attuale situazione italiana l’ultima rilevazione da parte di Agenas. Siamo arrivati a una soglia pari al 50%, dunque sensibilmente superiore al limite di rischio (pari al 40%) fissato dal ministero della Salute. Tale precitata soglia sarebbe stata raggiunta lo scorso 13 novembre. Ad ogni modo, nella mattina del 14 novembre si è tenuta presso il ministero della Salute una conferenza stampa riguardante l’andamento dei contagi, che mostra segnali di miglioramento.

Malati Covid: le dichiarazioni di Brusaferro

Riguardo all’attuale situazione dei contagi, il presidente dell’Iss Brusaferro ha speficiato: “Le misure funzionano ma non allentare la tensione, rischio alto in tutta Italia” affermando inoltre: “Non c’è ancora il calo della curva”. Lo scorso 13 novembre sono state istituite due nuove zone rosse (Campania e Toscana) e tre arancioni (Friuli Venezia-Giulia, Marche ed Emilia-Romagna).

Novara, Genecologia diventa reparto Covid

Visto l’aumento di malati Covid, a Novara si è deciso di attrezzare il reparto di Ginecologia dell’ospedale Maggiore a reparto Covid. Si sono guadagnati, in tal modo, 22 letti in più. Presso il Maggiore di recente sono deceduti tre pazienti a causa del coronavirus, nati rispettivamente nel 1951, 1941 e 1943. Intanto, ad Avezzano (Abruzzo) un imprenditore ha messo a disposizione la palestra di sua proprietà per ospitare i malati. Lorenzo De Cesare (questo il nome dell’uomo) ha scritto su Facebook: “Se non sapete dove “parcheggiare” i malati noi siamo vicini vicini al pronto soccorso di Avezzano, abbiamo sale chiuse, se volete, almeno una ventina di malati io dico che ci stanno in zona 3″.