Coronavirus, Oxfam: salvare lo Yemen dall'abisso

Red/Bea

Roma, 3 giu. (askanews) - L'impatto della pandemia da coronavirus in Yemen rischia nelle prossime settimane e mesi di portare il Paese letteralmente sull'orlo del collasso. Potenzialmente devastante l'impatto sanitario: si contano già quasi 400 casi e oltre 80 vittime ad oggi, con il contagio che ufficialmente ha già raggiunto 10 governatorati su 22, ma potrebbe essersi già esteso a quasi tutto il Paese e aumentare esponenzialmente nelle prossime settimane.

Ciò a fronte della quasi totale mancanza di test e strumenti di prevenzione non solo tra la popolazione, ma anche nelle poche strutture sanitarie in funzione: medici e infermieri in prima linea non hanno mascherine, guanti, ossigeno per le terapie intensive, la metà degli ospedali è stata distrutta da 5 anni e mezzo di guerra, le poche strutture in funzione sono già sature e in diversi casi pazienti con febbre alta e crisi respiratoria non possono essere curati.

Altrettanto grave l'impatto su un'economia già in ginocchio: le rimesse dei rifugiati yemeniti dall'estero sono crollate dell'80% in almeno 6 aree dello Yemen, da gennaio ad aprile, per effetto del lockdown in molti Paesi. Rimesse da cui dipende la sopravvivenza di 1 yemenita su 10 e che nel 2019 ammontavano a 3,8 miliardi di dollari, pari al 13% del PIL.

È quanto denuncia Oxfam, all'indomani della Conferenza internazionale sulla crisi, che ha visto ancora una volta i Paesi donatori girarsi dall'altra parte. L'appello delle Nazioni Unite per la risposta umanitaria per il 2020 infatti ad oggi è finanziato solo per poco più di un terzo di quanto necessario a scongiurare un vero e proprio disastro umanitario. Dal summit di ieri è infatti uscito un impegno per appena 1,3 miliardi di dollari in aiuti sui 3,4 necessari a salvare centinaia di migliaia di vite nei prossimi mesi. Le Nazioni unite alla vigilia si aspettavano di arrivare quantomeno a 2,4 miliardi di dollari in aiuti. (Segue)