Coronavirus, Palmeri: pensiamo a incubi milanesi, non a sogni Sala

Red-Asa

Milano, 24 mar. (askanews) - "Più che dei sogni del sindaco per il 7 dicembre, bisogna occuparsi degli incubi dei milanesi per aprile, che è alle porte". Lo ha scritto in una nota Manfredi Palmeri, consigliere comunale liberale di Milano e capogruppo di opposizione a Palazzo Marino. "Sono tanti e troppi i temi che paiono non governati in Città e nonostante l'approccio della Giunta in direzione opposta, noi continuiamo a offrire tutta la nostra disponibilità a collaborare per quanto occorre, ma serve che chi governa Palazzo Marino abbia dati precisi, idee chiare, strategia definita, polso della situazione, capacità di intervento, reazione rapida" ha continuato.

"Per questo occorre trovarsi ogni mattina per almeno un'ora con il sindaco e tutti i capigruppo, poi ciascuno faccia il proprio nel corso della giornata. Vanno date risposte alle tante domande dei milanesi anche definendo canali di comunicazione dedicati e più strutturati, a partire dal sito del Comune. No ai messaggi unidirezionali social Sindaco-Città. Potenziamo quelli dalla Città al Comune per ascoltare esigenze e suggerimenti da parte dei milanesi" ha aggiunto Palmeri.

"In ogni caso se l'idea è quella di premiare qualcuno a Sant'Ambrogio, per l'impegno, la portata della situazione impone una scelta radicale e coraggiosa: non pochi, ma tanti, anzi tutti. Nel 2020 no ai soliti Ambrogini e si premi soltanto chi è stato in prima linea, in trincea a beneficio degli altri in questo drammatico periodo. Naturalmente no politici, su cui inevitabilemente si accenderebbero in quel contesto inutili scontri con tesi a favore e tesi contro, peana o critiche strumentali, ma figure che uniscano Milano come occorre in questi momenti" ha concluso Palmeri.