Coronavirus, Panel esperti Ue raccomanda distanziamento sociale

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Bruxelles, 19 mar. (askanews) - Il "modello italiano" contro la diffusione del Coronavirus, incentrato sulle misure per il distanziamento sociale, è l'approccio più appropriato, e dovrebbero adottarlo in modo coordinato tutti gli Stati membri per contenere e rallentare l'epidemia, secondo le raccomandazioni pubblicate oggi da un 'panel' di sei esperti scientifici sul Covid-19, che era stato varato martedì scorso dalla Commissione europea.

Le Raccomandazioni ("Covid-19 Eu Recommendations for Community Measures"), elaborate in cooperazione stretta con il Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie (Ecdc) di Stoccolma, partono dalla constatazione che esiste un "consenso scientifico internazionale" sul fatto che "le misure per la collettività, incluso il distanziamento sociale, avranno un impatto importante sulla prevenzione e sul ritardo della diffusione del virus". Le Raccomandazioni erano già state presentate ieri ai ministri della Salute e degli Affari interni dell'Ue, durante le loro riunioni in videoconferenza.

"Un approccio coordinato resta la priorità", sottolinea la Commissione nella nota in cui presenta le le conclusioni del Panel, consigliando a ciascuno Stato membro (perché l'Ue non ha competenze nel settore sanitario) "di applicare le misure consigliate, naturalmente tenendo conto della situazione nazionale".

"Queste Raccomandazioni - scrivono gli esperti del Panel - mirano a promuovere misure per la collettività efficaci e proporzionate. Tali azioni devono essere considerate parte di strategie più ampie attuate dagli Stati membri attraverso i loro piani nazionali di pandemia. Rallentando - sottolineano gli esperti - la velocità di trasmissione, si riduce la pressione sui sistemi sanitari, ciò che è essenziale per proteggere pazienti e operatori sanitari".

"L'introduzione di misure per la collettività il più presto possibile - si legge nelle Raccomandazioni - ha dimostrato di essere uno dei mezzi più efficaci per frenare la diffusione del virus. Tali misure sono fondamentali per proteggere i gruppi di popolazione più vulnerabili come gli anziani o persone con patologie preesistenti come ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche e cancro".

"In considerazione del ritmo della diffusione del virus nell'Ue, il numero di casi confermati e il numero di nuovi casi quotidiani, si raccomanda a tutti gli Stati membri dell'Ue di introdurre immediatamente misure per la collettività indipendentemente dalla loro situazione nazionale", scrive il Panel di esperti, aggiungendo che "la fine delle misure dovrebbe essere una decisione coordinata da parte degli Stati membri dell'Ue. La durata delle misure dovrebbero essere rivalutate periodicamente in base alla situazione epidemiologica".

"In considerazione del periodo di incubazione di 2-14 giorni e della possibilità di infezione da parte di persone senza sintomi - continuano gli esperti -, è importante evitare strette di mano e baci, così come trasporti affollati, riunioni non essenziali e raduni di massa. La popolazione in generale dovrebbe rimanere a casa ogni volta che è possibile e limitare i contatti il più possibile. Gli alimenti e la fornitura di prodotti essenziali non sono a rischio e non è necessario fare scorte di grandi quantità di merci".

"Le misure - insistono gli esperti - dovrebbero essere adottate in coordinamento con altri Stati membri dell'Ue e i paesi vicini dovrebbero in ogni caso essere informati. Qualsiasi misura presa isolatamente - sottolineano - è destinata ad essere meno efficace".

Le Raccomandazioni indicano poi una lunga serie di misure specifiche di distanziamento sociale e isolamento per la collettività che comprendono praticamente tutti i provvedimenti già presi dalle autorità italiane.

"Le misure di distanziamento sociale sono ampiamente considerate come uno dei mezzi più efficaci per contenere e ritardare la diffusione del virus", ribadiscono gli esperti. "Tuttavia, in caso di 'cluster' localizzati l'introduzione di quarantene obbligatorie totali potrebbe essere efficace. Queste misure - concludono gli esperti - possono essere attuate a livello regionale, cittadino o di edificio di residenza, ma devono essere attentamente valutate (analisi costi/benefici)".