Coronavirus, Papa: vaccini a paesi poveri, non elemosine pietose

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Image from askanews web site
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Città del Vaticano, 18 ott. (askanews) - E' "urgente" aiutare i Paesi che hanno meno vaccini "ma occorre farlo con piani lungimiranti, non motivati solo dalla fretta delle nazioni benestanti di stare più sicure". Così papa Francesco.

"I rimedi vanno distribuiti con dignità, non come elemosine pietose", ha detto Jorge Mario Bergoglio.

Nel corso dei mesi, il papa ha più volte fatto appello per una condivisione dei vaccini nonché per la sospensione dei relativi brevetti alla Organizzazione mondiale del commercio (Wto).

Bisogna condividere la scienza, ha detto ora il pontefice argentino ai membri della Biomedical University Foundation dell'Università Campus Bio-Medico di Roma (Opus Dei), "non soltanto i prodotti della scienza che, se offerti da soli, rimangono dei cerotti in grado di tamponare il male ma non di curarlo in profondità. Questo vale ad esempio per i vaccini: è urgente aiutare i Paesi che ne hanno di meno, ma occorre farlo con piani lungimiranti, non motivati solo dalla fretta delle nazioni benestanti di stare più sicure. I rimedi vanno distribuiti con dignità, non come elemosine pietose. Per fare del bene davvero, occorre promuovere la scienza e la sua applicazione integrale: capire i contesti, radicare le cure, far crescere la cultura sanitaria. Non è facile, è una vera e propria missione, e auspico che la sanità cattolica sia in questo senso sempre più attiva, come espressione di una Chiesa estroversa, in uscita".

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