Coronavirus, parla Gallera: “Riapriremo l’ospedale militare di Baggio”

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Nella conferenza stampa del 29 febbraio volta a fare il punto della situazione coronavirus, l’assessore lombardo al Wefare Giulio Gallera ha annunciato la prossima riapertura dell’ex ospedale militare di Baggio, a Milano, per il contenimento in quarantena dei pazienti risultati positivi al tampone. La notizia arriva nelle stesse ore in cui in Italia si sta facendo sempre più evidente il problema della scarsità dei posti letto, con un aumento medio dei ricoveri ospedalieri del 23% giornaliero.

Coronavirus, le parole di Gallera

Nel corso del suo intervento, Gallera ha specificato che l’ospedale di Baggio sarà attivo da martedì 3 marzo per tutti quei pazienti positivi ma che necessitano ancora dell’isolamento: “Da martedì inizieremo a portare una serie di pazienti, quelli che possono essere dimessi ma che sono ancora positivi”. Una misura che è stata presa con l’obiettivo di: “Posti letti inutilmente occupati, in attesa della negativizzazione”.

Gallera ha inoltre ribadito il problema della costante mancanza di personale sanitario, avanzando la proposta far rientrare al lavoro operatori andati in pensione negli ultimi anni: “Stiamo interloquendo con il governo per inserire nel Dpcm [il decreto per le zone rosse ndr] la possibilità dell’assunzione di pensionati sia medici che infermieri: abbiamo bisogno di personale”.

Scuole chiuse per un’altra settimana

Nella stessa conferenza stampa è stato infine precisato che gli edifici scolastici della Lombardia rimarranno chiusi ancora per un’altra settimana. Il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala ha inoltre spiegato come sia stata disposta soltanto la sospensione delle attività: “Quindi sarà possibile far entrare il personale per la sanificazione degli ambienti, i docenti possono accedere per attivare l’e-learning, così come il personale amministrativo per mandare avanti pratiche scolastiche”. Sempre Sala ha poi ricordato che: “Saranno ancora vietate le manifestazioni pubbliche, si lavora molto sull’evitare gli assembramenti, è il tema di cui si è parlato fin dal primo giorno”.