Coronavirus, parlano i due turisti cinesi ricoverati a Roma

I due turisti cinesi positivi al coronavirus e ricoverati all’ospedale Spallanzani di Roma, prima di essere posti in isolamento, hanno rilasciato alcune dichiarazioni.

"Grazie a tutti per quello che hanno fatto: per i primi soccorsi, per l'accoglienza, le cure, la disponibilità... Siamo sereni", hanno detto il 66enne e la 65enne che si trovano da mercoledì sera all’ospedale specializzato di Roma.

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“Vogliamo rassicurare tutti, a Roma non abbiamo mai preso mezzi pubblici e siamo stati sempre in albergo", hanno detto i due turisti all’Adnkronos, aggiungendo: "A Roma non abbiamo girato, non abbiamo visitato nulla. Ci siamo ammalati subito e abbiamo sempre mangiato in camera".

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Coronavirus, dichiarata l’emergenza: il bollettino medico

Il governo ha annunciato uno stato di emergenza di sei mesi e dall'Ospedale Spallanzani è arrivato il primo bollettino medico sui due turisti cinesi provenienti dalla provincia di Wuhan, epicentro dell'infezione. Le condizioni sono "discrete, il marito ha un interessamento polmonare più pronunciato".

Marito e moglie nel loro tour sono passati anche per Firenze dove hanno soggiornato due giorni ma non sembrerebbe abbiano toccato la città di Milano.

In tutto nel centro di riferimento per le malattie infettive "sono ricoverati 12 pazienti provenienti da diverse zone della Cina. Presentano sintomi modesti e sono sottoposti a test: in 9 sono stati isolati e gia' dimessi dopo il risultato negativo. Altri 20 asintomatici che hanno avuto contatti primari con la coppia sono in osservazione".

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Inoltre, il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito ha anche indicato che "sono stati individuati tre possibili contatti" con la coppia cinese e che sono stati "posti in sorveglianza domiciliare". "Siamo quasi del tutto tranquilli che non ci siano stati altri contagi", ha tranquillizzato Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'ospedale Spallanzani che ha aggiunto: "Il Centro europeo ha pubblicato nuove stime confermando che la trasmissione e' possibile solo quando si hanno sintomi".

Coronavirus, il confronto con l’influenza

Secondo le rilevazioni sulle sindromi influenzali (InfluNet), nella quarta settimana del 2020 638.000 persone si sono ammalate, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 3.451.000 casi.

La mortalità dell’influenza, solo nell’ultima settimana, è stata in media di 228 decessi al giorno.