Coronavirus, parroco di Codogno: Quaresima per noi è quarantena

Ska

Città del Vaticano, 26 feb. (askanews) - "La Quaresima per noi si chiama quest'anno quarantena": lo scrive sulla prima pagina dell'Osservatore Romano don Iginio Passerini, parroco di Codogno, paese in provincia di Lodi epicentro del focolaio lombardo di coronavirus, in un articolo, dedicato alla Quaresima iniziata oggi, intitolato "Un'emergenza gravida di risorse".

"Realisticamente leggo la situazione e prendo atto della prova che affligge le nostre comunità", scrive il sacerdote. Ma da pastore non indulgo al pessimismo e invito il gregge a non lasciarsi irretire da profeti di sventura che interpretano la congiuntura come il dies irae, assecondando una certa isteria collettiva. Perché non interpretare questo virus come quel verme che ha distrutto l'albero che dava ristoro a Giona per convertirlo definitivamente da profeta di sventura a profeta di un Dio alleato con l'umanità, ricco di misericordia per la città degli uomini? Allora riusciremmo a vedere che anche questa emergenza è gravida di risorse".

Don Iginio sottolinea la possibilità di "riacquistare un senso del limite e della precarietà" a causa del frantente, sottolinea la "solidale operosità" che si è attivata "in collaborazione tra i diversi attori sociali della città per far fronte alle diverse urgenze", e in particolare la "generosità" degli operatori sanitari locali, mette in luce che "anche il tempo in cui si è forzati a stare in casa può essere occasione per approfondire legami, per un confronto sereno e anche serio, per apprezzare maggiormente i valori della famiglia e della relazione costruttiva".

"Ci costa sicuramente rinunciare alla celebrazione domenicale nella quale ci sentiamo 'popolo fedele', ma accogliamo la sospensione come una forma del digiuno quaresimale e come una pedagogia a percepire la fame di chi sente di non poter vivere senza l'Eucaristia", scrive il parroco di Codogno. Oggi, conclude, il mondo parla del paese, "ma quel che importa a noi è esserci nel pensiero di Dio, soprattutto in questo frangente".