Coronavirus, passo indietro del Governatore della Campania sul lockdown

·2 minuto per la lettura
Coronavirus De Luca lockdown
Coronavirus De Luca lockdown

In Campania non ci sarà più il lockdown. Lo annuncia il Governatore della Regione Campania De Luca. Dal comunicato ufficiale diffuso dalla Regione Campania tramite i social è emersa “l’indicazione del Governo di non assumere drastiche misure restrittive a livello nazionale. In queste condizioni diventa improponibile realizzare misure limitate a una sola regione, al di fuori quindi di una decisione nazionale”. Passo indietro di De Luca quindi che potrebbe portare comunque ad instaurare la zona rossa sull’Area Metropolitana di Napoli dove sarebbe concentrato il 60% delle persone contagiate. Oltre a ciò il presidente della Regione Campania ha detto no alla proposta del governo di portare al 75% la didattica a distanza nelle scuole superiori ritenendo invece indispensabile erogare la didattica a distanza per il 100% degli studenti.

Covid, dietrofront di De Luca sul lockdown

Passo indietro della Regione Campania sul lockdown. Nel vertice che si è tenuto a Palazzo Chigi sono emerse delle divergenze tra quella che potrebbe essere la linea adottata dal governo a livello nazionale e quella adottata a livello regionale. Oltre alle misure relative ai contagi per i quali si starebbe studiando una zona rossa all’interno dell’area metropolitana di Napoli, si sta lavorando alla didattica a distanza nelle scuole superiori. Anche in questo caso le linee proposte dal governo non combaciano con quelle della Regione. Si legge nella nota ufficiale: “Il Governo ha sottoposto ai Presidenti delle Regioni la proposta di chiusura dei locali (bar e ristoranti) alle ore 18 e la decisione di portare al 75% la didattica a distanza nelle scuole. Nel corso della riunione il Presidente De Luca ha ritenuto indispensabile per la situazione epidemiologica attuale, portare al 100% la didattica a distanza”.

Il comunicato ufficiale prosegue confermando la volontà della Regione Campania a mantenere gli orari di chiusura dei locali dalle ore 23 alle 5 del mattino: “In relazione agli orari di apertura dei locali ha ritenuto improponibile la chiusura alle ore 18, riconfermando quindi la volontà di mantenere gli orari già previsti dall’ordinanza regionale, con chiusura alle 23. In assenza di una misura restrittiva generale non ha senso adottare norme che mettono in ginocchio intere categorie. L’obiettivo realistico da perseguire, in questa situazione, è duplice: bloccare la movida come luogo principale di diffusione del contagio e adottare la didattica a distanza nelle scuole vista la crescita dell’epidemia”.

Chiesta moratoria per pagamenti ai fornitori

Infine è stata annunciata nel comunicato ufficiale una richiesta di moratoria da parte del Presidente Vincenzo De Luca nei confronti dei fornitori:
“In relazione alla categorie produttive, il Presidente De Luca ha chiesto una moratoria di tre mesi per i pagamenti ai fornitori e per i prestiti bancari”.