Coronavirus, Patriarca Venezia: ferisce non poter celebrare messa

Bnz

Venezia, 29 feb. (askanews) - "Ferisce il cuore dei pastori, delle comunità e di tutti i fedeli il non poter celebrare insieme - per un atto di responsabilità civica e di attenzione alle esigenze della collettività e del bene comune, secondo le disposizioni al momento vigenti - la Santa Messa in questa prima Domenica di Quaresima, nonostante reiterati e purtroppo inutili tentativi effettuati in dialogo con le pubbliche autorità anche nazionali. Le odierne circostanze ci costringono a sperimentare che cosa vuol dire per la Chiesa essere privata del suo bene e atto supremo: l'incontro con Gesù, nostro Signore, unico Salvatore, il Crocifisso Risorto, il Vivente che è realmente presente in mezzo a noi nell'Eucaristia, lievito di carità fraterna per le nostre vite". Inizia così il messaggio del Patriarca di Venezia e Presidente della Conferenza Episcopale Triveneto Francesco Moraglia che esce a poche ore da una prima domenica di Quaresima 2020 assolutamente inusuale e segnata dall'impossibilità di celebrare pubblicamente l'Eucaristia.

"Con questo messaggio - continua - desidero innanzitutto confermare nella fede tutti i fedeli della nostra amata Chiesa che è in Venezia, invitando a vivere con più speranza e carità questo singolare (e del tutto inusuale) "giorno del Signore" che ci è dato di vivere senza la celebrazione comune dell'Eucaristia. Questo forzato e imprevisto digiuno - ha concluso il Patriarca - ci faccia apprezzare la grandezza del dono eucaristico che oggi non possiamo celebrare, ricevere e gustare pienamente".