Coronavirus, Pd: da R. Lombardia mancano risposte e chiarezza

Fcz

Milano, 24 mar. (askanews) - La Regione Lombardia deve fornire "risposte" e fare "chiarezza" sull'attività di monitoraggio sui possibili contagiati dal Coronavirus che verrà effettuata dai medici di famiglia. A chiederlo è la segretaria milanese del Pd, Silvia Roggiani, alla luce della "situazione difficilissima" vissuta dagli amministratori locali, "che si stanno facendo carico dei loro cittadini dal punto di vista sociale con la consegna a casa di spesa e farmaci e invocano l'aiuto della Regione per tutti quegli ammalati che non vengono ospedalizzati, e in molti casi si tratta di medici di base".

Dito puntato soprattutto sulla delibera "tardiva" che assegna ai medici di medicina generale il compito di monitorare tutti i propri pazienti a rischio contagio anche attraverso strumenti di telemedicina. Secondo la segretaria metropolitana del Pd, infatti, "ancora non è chiaro come verrà messo in piedi questo sistema, mentre arrivano continue segnalazioni di cittadini ammalati abbandonati a loro stessi, che non sanno cosa fare. E soprattutto, chiediamo ancora una volta alla giunta regionale, perché non si procede con i tamponi ai medici - ai quali viene chiesta adesso l'autocertificazione della temperatura - al personale socio-sanitario, a chi lavora nelle Rsa? E quali sono i criteri con cui vengono fatti i tamponi?". Da qui la richiesta di "risposte e chiarezza, tutto quello che finora è mancato".