Coronavirus, Pd: eurobond e politica fiscale comune Ue

Pol-Afe

Roma, 24 mar. (askanews) - "L'immagine di un nuovo Piano Marshall, evocata dal Premier Sanchez, non è sbagliata, perché per certi aspetti le conseguenze di questa gigantesca pandemia saranno simili a quelle di una guerra mondiale. Ne usciremo tutti profondamente cambiati. E il clima in parte è già mutato. La Commissione Ue è già intervenuta mettendo da parte il Patto di stabilità, ampliando gli aiuti di Stato e garantendo l'utilizzo veloce dei fondi europei, la Bce ha assicurato 750 mld di euro per consentirci di intervenire al riparo da turbolenze finanziarie. Ora però l'Europa deve compiere un salto di qualità, e noi ci battiamo per questo, a partire dalla trattativa che vede impegnati i ministri Gualtieri e Amendola e il commissario Gentiloni: lavoriamo a nuovi strumenti e nuove risorse, comuni, da destinare alla sanità e alla ricerca, ai settori più colpiti dalla crisi e poi, speriamo presto, al rilancio dell'economia. Si dovranno finanziare con gli eurobond: discutiamo pure sulla forma e i dettagli, ma l'obiettivo deve essere ambizioso. Su questo chiamiamo al coraggio e alla responsabilità tutti i governi dell'Unione. Gli eurobond segneranno anche una svolta nell'integrazione europea, in direzione, finalmente, di una politica fiscale comune. Da questa crisi possiamo uscire solo con un'Europa più forte e coesa". Lo scrive in una nota il responsabile Economia del Pd Emanuele Felice.